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Post Taggati ‘pasta madre’

Treccia di pasta madre agli asparagi e wurstel

26 Aprile 2011 3 commenti

Treccia di pasta madre

Con la mia pasta madre ho preparato una treccia salata primaverile farcita con asparagi selvatici e wurstel. Il contorno prescelto sono spinaci ripassati in padella ma si può accompagnare anche con una fresca insalata mista. I gambi degli asparagi si posso utilizzare per un buon brodo vegetale oppure per aromatizzare l’acqua dove bollirete della pasta da condire con asparagi e cozze. A voi la scelta!

Ingredienti:

450 grammi di farina

200 di pasta madre

1 pizzico di sale

1 mazzo di asparagi selvatici

100 grammi di ricotta vaccina

2 wurstel

1 cipollotto

Preparazione:

Sciogliamo la pasta madre con poca acqua tiepida, uniamo la farina ed iniziamo a lavorare con cura. Mettiamo un pizzico di sale e continuiamo a mescolare fino a che la pasta non diventi bella soda. Facciamo una croce sulla superficie per favorire la lievitazione e sistemiamola in una ciotola, coprendola con uno strofinaccio, infarinata o unta in un luogo riparato dalle correnti e dagli sbalzi di temperatura. Prepariamo gli asparagi: laviamoli ed eliminiamo la parte legnosa dei gambi e tagliamoli nel punto in cui risultano più morbidi. Affettiamo sottilmente un cipollotto e tagliamo le punte di asparagi in tocchetti non troppo grandi. Mettiamo il cipollotto e gli asparagi a stufare in una padella antiaderente con un filo di acqua, saliamo, mettiamo il coperchio e cuciniamo per circa 10 minuti. Verifichiamo la cottura delle verdure, se dovessero risultare ancora troppo dure lasciamole altri 5 minuti, ricordandoci che devono restare leggermente croccanti, non devono disfarsi. Spegniamo il fuoco, lasciamole freddare e affettiamo a rondelle i wurstel. Riprendiamo la pasta e su una spianatoia infarinata tiriamo un rettangolo grande quanto la nostra teglia da forno. Mischiamo gli asparagi con i wurstel e la ricotta e mescoliamo bene. Ungiamo bene la teglia da forno, adagiamoci il rettangolo di pasta madre e farciamolo con il ripieno preparato. Pratichiamo sui due lati lunghi della sfoglia dei tagli obliqui ed uniamoli tra loro a formare una treccia. Lasciamo lievitare ancora per un’altra oretta coperto da un canovaccio. Accendiamo il forno facendolo scaldare, inforniamo e lasciamo cuocere per circa 30 minuti. La treccia non deve scurirsi troppo. Servitela su un letto di spinaci sbollentati e ripassati in padella con peperoncino. Buon appetito!

Rotolini di marmellata

6 Aprile 2011 5 commenti

Rotolini di marmellata

Con questa ricetta, partecipo al bellissimo contest  Marmellata… che passione!  del blog di Mariacristina. Per realizzare questa ricetta ho utilizzato delle marmellate Rigoni di Asiago. Il risultato ottenuto è un dolce reso speciale dalla bontà di queste marmellate biologiche e dall’utilizzo della pasta madre.

 logo Rigoni di Asiago

Ingredienti:

500 grammi di farina

200 grammi di lievito madre

1 limone biologico

Marmellata fiordi frutta Rigoni alle ciliegie

Marmellata fiordi frutta Rigoni alle pesche

1 manciata di uvetta sultanina

120 ml di latte

120 zucchero

Preparazione:

Mettiamo la farina a fontana e nel mezzo sbricioliamo il lievito madre, aggiungiamo il latte tiepido e mischiamo bene. Uniamo lo zucchero, la scorza del limone, un pizzico di sale e lavoriamo fino ad avere un impasto sodo e non appiccicoso. Facciamo una croce col coltello sulla superficie della pasta per favorire la lievitazione. Mettiamo a lievitare per circa 4 ore coperto da uno strofinaccio o da un foglio di pellicola trasparente in un luogo al riparo da correnti d’aria. Facciamo rinvenire l’uvetta mettendola a bagno nel rum o nell’acqua tiepida. Riprendiamo l’impasto e dividiamolo in due pagnotte. Infariniamo il piano di lavoro ed iniziamo a stendere la pasta in modo sottile. Ricaviamo dei rettangoli, mettiamoli da parte e farciamoli con le diverse marmellate. Io ho alternato quella alle ciliegie a quella alle pesche. Spalmiamo ogni rettangolo di marmellata badando di spargerla bene senza “rigonfiamenti”, mettiamo qualche uvetta ben strizzata (io l’ho utilizzata solo in abbinamento alla marmellata di pesche) e arrotoliamo la pasta creando degli involtini. Accendiamo il forno, ungiamo una teglia e sistemiamo i nostri rotolini tutti in piedi e vicini uni agli altri. Cuociamo per circa 20 minuti a 200 gradi; qualche minuto prima di spegnere spargiamo una cucchiaiata di zucchero e portiamo a cottura. Facciamo freddare nel forno e serviamo con una spruzzata di zucchero a velo.

Panadas di anguille (ricetta tipica sarda), rivisitata

15 Febbraio 2011 2 commenti

Panadas collage

La ricetta classica delle panadas (pietanza tipica ed assai diffusa in Sardegna) prevede una sfoglia a base di semola, strutto, sale e acqua, ripiena di carciofi, o di pecorino, o di anguille (come si usa ad Assemini, in provincia di Cagliari). Le specialità di Oschiri (provincia di Sassari), invece, sono farcite con la carne di agnello, il prezzemolo e il pepe. Le mie panadas rivisitate sono ottenute con un impasto lievitato di pasta madre, inoltre non contengono nè strutto nè semola. Spero di non incorrere nelle ire dei puristi perché, pur mantenendo ferma la conoscenza della ricetta tradizionale, ritengo si possa trasgredire sapendo che il risultato sarà comunque altra cosa rispetto al piatto tipico. Dopo questa doverosa premessa, diamoci da fare!

Ingredienti:

180 grammi di pasta madre

250 grammi di farina

Sale

Olio extra vergine d’oliva

1 cipolla piccola

1 ciuffo di prezzemolo

2 spicchi di aglio

1 anguilla media

3 pomodori secchi

Preparazione:

Stemperiamo il lievito madre in un po’ d’acqua, aggiungiamo la farina e la restante acqua, molto lentamente. Lavoriamo bene fino ad avere una bella palla non appiccicosa. Facciamo lievitare in una ciotola leggermente unta e coperta da un canovaccio, riponendola in un posto al riparo da correnti di aria. Prepariamo la farcia di anguille. Puliamole dallo strato viscido che le ricopre sfregandole su di un canovaccio ruvido o con farina di mais, poi sventriamole e tagliamole a tocchetti. In una pentola facciamo stufare le cipolle affettate, l’aglio tritato finemente, i pomodori secchi per 5 minuti, mescoliamo e aggiungiamo le anguille. Saliamo, cuociamo per circa 10 minuti e facciamo freddare. Tiriamo la pasta col matterello creando due sfoglie non troppo sottili, calcoliamo che dovremo ricoprire il fondo e i bordi della nostra teglia da forno e che il secondo disco servirà invece da coperchio. Ungiamo bene la teglia da forno, ricopriamola con la sfoglia e distribuiamo la farcia spolverandola col trito di prezzemolo. Ricopriamo con l’altra sfoglia e richiudiamo bene cercando di girare i bordi della pasta verso l’interno facendo una sorta di bordino. Facciamo qualche buco con i rebbi di una forchetta, condiamo con un filo d’olio e inforniamo per circa 40 minuti, fino a che la pasta non sia ben dorata. Potete gustarle anche fredde o riscaldate qualche minuto nel forno. Se preferite fare tante piccole panadas, ricavate dalla sfoglia tanti dischi di numero pari che farcirete nello stesso modo di quello per la panadas grande. La cottura al forno, per quelle più piccole si ridurrà a circa 20 minuti. Buon appetito! 

Con questa ricetta ho partecipato al “Contest millericette”:

Contest millericette

Grissini di pasta madre, al rosmarino

20 Gennaio 2011 1 commento

Grissini di pasta madre, al rosmarino

Per utilizzare la mia pasta madre (a breve pubblicherò un post sull’argomento) ho pensato di fare dei grissini aromatizzati al rosmarino. Il procedimento sembrerà un po’ lungo ma vi garantisco che il profumo dei grissini appena sformati vi ripagherà in pieno!. Al posto del rosmarino potete usare semi vari come quelli di sesamo o di papavero.

Ingredienti:

400 grammi di farina

100 grammi di pasta madre

acqua

Sale

Olio extra vergine d’oliva

1 rametto di rosmarino

Preparazione:

Sciogliamo la pasta madre in poca acqua tiepida, aggiungiamo la farina e lavoriamo bene aggiungendo altra acqua a poco a poco, il sale e l’olio. Lavoriamo bene fino ad ottenere un impasto sodo e che non si appiccichi. Mettiamo a lievitare, al riparo dalle correnti, dentro una ciotola unta d’olio  e coperta da un canovaccio o dalla pellicola trasparente. Dopo circa tre o quattro ore quando il volume sarà raddoppiato, riprendiamo l’impasto e creiamo un grosso filone dal quale otterremo delle strisce che saranno i nostri grissini. Ungiamo una teglia e disponiamoli distanziati fra loro facendoli ancora lievitare un’oretta in un luogo tiepido. Prepariamo il rosmarino lavandolo ed asciugandolo con cura. Io ho utilizzato gli aghi interi ma se preferite tagliateli con le forbici. Spennelliamo i grissini leggermente di olio e spolverateli con gli aghi di rosmarino o con i semi che preferite. Cuociamo in forno caldo circa 20 minuti.