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Anatra all’arancia

10 Febbraio 2013 2 commenti

Una ricetta ancora invernale, da preparare prima che arrivino le belle giornate e la primavera.

Le arance sono colorati frutti invernali, utili per rafforzare le nostre difese immunitarie, per contrastare l’invecchiamento e proteggerci dalle malattie cardiovascolari. Importante scegliere frutti biologici, distinguibili dalla buccia che non deve essere lucida.

Ingredienti:

2 cosce di anatra

100 grammi di mandorle spellate

2 arance biologiche

Sale

1 rametto di rosmarino

2 spicchi di aglio

Vino bianco

Preparazione:

Con un coltello affilato, incidiamo le cosce dal lato della pelle. Schiacciamo l’aglio, mettiamolo in una padella con il rosmarino e poco olio. Rosoliamo le cosce da entrambi i lati, sfumiamo col vino e facciamo evaporare. Mettiamo il coperchio e cuciniamo per circa 10 minuti; spremiamo le arance e versiamo il succo nella padella. Affettiamo metà arancia e mettiamo le fettine a cuocere con l’anatra; portiamo a cottura e prima di spegnere uniamo le mandorle. Il resto dell’arancia affettiamola e disponiamola nel piatto da portata. Serviamo le cosce ben irrorate dalla salsina, disponiamo vicino le arance cotte e serviamo subito. Buon appetito!

Torta con glassa di cioccolato

28 Febbraio 2011 4 commenti

Torta collage

Questa è la torta che ho preparato per il compleanno di mia mamma e che purtroppo le ho portato solo il giorno dopo visto che abitiamo in città diverse. E’ un’elaborazione della torta nota come “giorno e notte”. Per aromatizzare lo sciroppo ho usato della grappa casalinga di montagna che garantisce un sapore deciso e particolare, ma si può sostituire con un liquore o con del succo d’arancia. Ricordatevi le candeline!

Ingredienti:

3oo grammi di farina

2 uova

2 cucchiai di olio di semi

200 grammi di zucchero

1 pizzico di sale

100 grammi di cacao in polvere

1 limone biologico

1 bustina di lievito

Grappa o succo d’arancia

150 grammi di cioccolato fondente

1 vasetto di yogurt

200 grammi di formaggio spalmabile

100 grammi di mandorle a lamelle

Preparazione:

In una ciotola ampia battiamo le uova con lo zucchero (150 grammi) fino ad avere un composto spumoso e gonfio e aggiungiamo lentamente la farina setacciata col lievito, continuando a miscelare. Uniamo un pizzico di sale, l’olio, mescoliamo e suddividiamo il composto in due diverse ciotole. In una aggiungiamo il cacao in polvere girando con cura per evitare la formazione dei grumi. Scaldiamo il forno, ungiamo uno stampo rotondo e versiamo il primo composto facendolo cuocere circa 40 minuti a 180°. Facciamo la prova stecchino, lasciandola cuocere ancora un po’ se lo stecchino risulterà bagnato. Facciamo freddare la torta all’interno del forno spento poi sciacquiamo lo stampo, ungiamolo nuovamente con cura e versiamo il secondo composto cioè quello col cacao. Cuociamo, lasciamo freddare e prepariamo la farcia. Mescoliamo lo yogurt, lo zucchero (50 grammi), la scorza grattugiata del limone, le mandorle a lamelle e il formaggio spalmabile lavorando bene per ottenere un composto omogeneo. Tagliamo in due dischi ogni torta e inzuppiamoli spruzzando ogni strato con lo sciroppo ottenuto facendo sobbollire per qualche minuto a fuoco basso l’acqua, lo zucchero e la grappa (se la torta è destinata a bambini possiamo sostituite la grappa con del succo d’arancia). Farciamo con la crema di yogurt e formaggio, chiudiamo con la parte superiore e premiamo con delicatezza; ripetiamo l’operazione e mettiamo in frigorifero. Per la glassa poniamo il cioccolato fondente tagliato a quadretti in un pentolino con poca acqua a fuoco bassissimo; appena sarà sciolto spalmiamolo delicatamente con una spatola o un coltello sulla torta fredda. Riponiamola in frigorifero fino al momento di portarla in tavola e..buon compleanno! 

Passera al forno con agrumi e limoncello

29 Gennaio 2011 Commenti chiusi

Passera collage

La passera è un pesce simile sia alla sogliola (dalla quale si distingue per la forma più romboidale e per le maggiori dimensioni) che alla platessa (dalla quale si differenzia per la mancanza delle classiche macchioline). Viene inoltre spesso confusa col rombo col quale presenta tante affinità. Per distinguerla con un’occhiata veloce, controllate la testa: nel rombo è rivolta verso sinistra, nella passera verso destra. La  passera la troviamo del tipo “pianuzza” e “nera”. La prima vive nelle zone lagunari, la seconda vive nell’Atlantico e viene importata anche in Italia. Si tratta di un pesce prelibato, pescato durante tutto l’anno, ma soprattutto in primavera ed estate, non diffusamente presente nelle nostre pescherie.

Questa volta, contravvenendo alla mia regola che mi porta ad acquistare alimenti possibilmente a chilometri zero e comunque italiani, mi sono lasciata conquistare dal banco di uno dei pescivendoli dai quali acquisto abitualmente, all’interno del mercato di San Benedetto. Ho quindi portato a casa una passera di circa 600 grammi, femmina, ricca di uova. Un consiglio: se potete, fatevi spellare e sventrare il pesce dal rivenditore; infatti la pelle non viene via facilmente se non si è particolarmente esperti.

Le uova della passera le cucinerò in salsa di mandorle. Il mio pescivendolo spesso ripete che il modo più facile e più gustoso per assaporare le uova di pesce sia quello di sbollentarle e servirle condite con olio extravergine, sale, un goccio di limone e magari una bella cipolla affettata finemente. Ha ragione, ma per variare io ho provato queste due ricette facili e che si sposano bene col pane carasau o magari con delle gallette di mais, se siete a dieta!

Ingredienti:

1 passera di media grandezza (500 – 600 gr.)

2 limoni biologici

4 mandarini medi biologici

30 ml di liquore di limoncello

2 spicchi d’aglio

1 ciuffo di prezzemolo

1 manciata di timo

1 manciata di menta

1 manciata di mandorle

Olio extra vergine d’oliva

Preparazione della passera:

Laviamo i limoni e i mandarini, preleviamone la scorza facendo attenzione a scartare la parte bianca,  Spremiamoli, filtriamo il succo e teniamolo da parte. Laviamo il prezzemolo, il timo, la menta, l’aglio e tritiamoli finemente. Prepariamo la passera spellandola ed eviscerandola, il processo è un po’ difficoltoso,  chiedete al vostro pescivendolo di pulirvela. Mettete nella cavità addominale del pesce un po’ del trito d’aglio e una parte delle scorze di limone e mandarini. In una grossa padella antiaderente versiamo il succo dei limoni, dei mandarini, il liquore di limoncello e portiamo a bollore tenendo la fiamma bassa. Mescoliamo e poi uniamo la passera girandola una volta soltanto durante la cottura. Cuociamo col coperchio per circa venti minuti bagnandola, di tanto in tanto, con il fondo di cottura. Serviamola irrorandola con la sua salsina e le scorze avanzate. Guarniamo con spicchi di limone e mandarino.

Preparazione delle uova della passera:

Mettiamo a bollire una pentola di acqua con una fetta di limone e una foglia di alloro e cuociamo le uova per circa dieci minuti. Mettiamole con un trito di prezzemolo e aglio e prepariamo le mandorle. Sgusciamo le mandorle, facciamo bollire dell’acqua e mettiamoci le mandorle a bagno per 5 minuti. Scoliamole, priviamole della pellicina marrone e tagliamole finemente.  Uniamo le mandorle al composto di uova, prezzemolo e aglio saliamo e amalgamiamo con un goccio di olio extra vergine d’oliva.  Spalmiamole su fettine di pane carasau o su pane integrale scaldato e l’effetto è assicurato!

In alternativa alla preparazione con le mandorle, vi propongo brevemente un’altra valida modalità. Quest’ultima andrebbe fatta con le uova di tonno, ma io l’ho sperimentata anche con altri pesci ed è davvero buona. Una mia amica arricchiva la salsa con cipolle tritate sottilmente. Scegliete voi quale variante preferite: Sbollentiamo le uova per circa dieci minuti nell’acqua calda e frulliamole con il succo di un limone, una patata lessata, la mollica di un panino e tanto olio tanto da rendere il composto omogeneo  e spalmabile. Serviamolo in una ciotola accompagnato da olive nere, meglio quelle tipiche greche.

Buon pranzo!

Nota:

Questa mia ricetta, é stata inserita anche nel sito “Last Minute” dove , se vuoi, puoi votarmi. Se ti é piacuta puoi esprimere il tuo voto nella parte bassa della pagina al seguente link  Last Minute

Croccante di mandorle

3 Gennaio 2011 1 commento

Croccante

Per il dopo cena di oggi, visto che non ho troppo tempo, preparo il croccante di mandorle. Quando si ha fretta o la dispensa è quasi vuota, possiamo fare un dolce veloce e semplice ma anche molto buono. Provate per credere. Il croccante di sole mandorle è una delle tante versioni di questo manicaretto declinato anche alle noci, alle nocciole, alle mandorle e nocciole insieme. Necessita di pochi ingredienti tutti di stagione, come i limoni che nella mia ricetta vengono usati per aromatizzare e per decorare il croccante.

Ingredienti:

400 grammi di mandorle

400 grammi di zucchero

1 limone

Acqua

Olio

Preparazione:

Sbucciamo le mandorle, sbollentiamole qualche minuto per togliere la pellicina e tostiamole leggermente in forno tiepido. Possiamo lasciarle intere o dividerle a metà, io di solito le divido. In una padella, preferibilmente antiaderente, mettiamo un goccio d’olio e poi lo zucchero. Facciamolo andare con pochissima acqua qualche minuto poi spruzziamo il limone e aggiungiamo le mandorle. Lo zucchero deve prendere colore e diventare bruno ma non bruciato. A questo punto trasferiamo il composto su un piano unto in modo che non si attacchi. Con l’aiuto di metà limone diamogli una forma rettangolare e un po’ di spessore. Una volta che si è consolidato stacchiamolo e serviamolo guarnito con qualche fetta di limone.