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Pesce spada con sale al the nero vaniglia

10 Ottobre 2011 2 commenti

Pesce spada con sale al the nero vaniglia

Sale al tè nero vanigliaPer cibi dal sapore così delicato come il pesce spada, le cotture veloci sono le più indicate; questi tranci sono stati ricavati da un esemplare pescato a Carloforte in nottata e sarebbe stato un vero peccato non assaporarlo al più presto. Questi enormi pesci vengono venduti porzionati; al mercato di San Benedetto si ha l’opportunità di scegliere quale parte acquistare in base alla ricetta da preparare. La parte di certo più ricercata è la ventresca che deve la sua morbidezza alla presenza del grasso. In questo piatto ho cercato il più possibile di mantenere inalterato il profumo di mare e il sapore di pesce fresco con una preparazione molto semplice ma arricchita dal sale al the nero vaniglia gentilmente offertomi dal marchio “I gusti vegetali” della ditta Ferri dal 1905.

 

Ingredienti:

2 fette di pesce spada

Sale al te nero vaniglia “I gusti vegetali”

2 limoni biologici

80 grammi di olive verdi

50 grammi di capperi

4 pomodorini

Preparazione:

Laviamo il limone, asciughiamolo e tagliamolo a fettine. Ungiamo con dell’olio extra vergine d’oliva una padella ampia, disponiamo le fette di pesce spada con sopra le fettine di limone, facciamo cuocere a fiamma bassa per 5 minuti, giriamo il pesce con delicatezza e continuiamo la cottura. Spegniamo il gas, facciamo riposare, eliminiamo le fettine di limone e prepariamo l’emulsione con il succo di mezzo limone e 2 cucchiai di olio. Disponiamo il pesce in un piatto da portata, uniamo i pomodorini, le olive snocciolate ed i capperi. Condiamo il pesce e saliamo col sale al the nero vaniglia.

Biscottini ripieni di crema pasticcera

2 Giugno 2011 Commenti chiusi

Biscottini ripieni di crema pasticcera

Chi mi segue avrà letto della mia collaborazione con il Molino Chiavazza  e dei numerosi e graditissimi prodotti che recentemente mi hanno inviato a casa. Per la colazione di domani, festa nazionale del 2 Giugno, ho pensato di preparare per il mio moroso dei golosi biscotti farciti con la Crema pasticcera del Molino Chiavazza.

crema pasticceraSono dischetti friabili e leggeri perché nell’impasto non si prevede l’impiego di burro e uova, ma al loro interno racchiudono un cuore di crema pasticcera. Per renderli ancora più invitanti li ho glassati con del cioccolato fondente che voi, in base ai gusti personali, potreste anche omettere. Grazie ai prodotti del Molino Chiavazza, ho reso più dolce il risveglio di questo giorno di festa. Per rendere ancora più piacevole la colazione del mattino, ho servito i pasticcini con un buon bicchiere di latte caldo e li ho disposti su un letto di corn flake.

Ingredienti:

1 confezione di “Crema Pasticcera subito pronta” Il Molino Chiavazza

200 grammi di cioccolato fondente

100 grammi di zucchero

400 grammi di farina

1 bicchiere di latte

1 limone biologico

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Preparazione:

Setacciamo la farina col lievito, formiamo al centro una fontana, uniamo la scorza di limone e l’olio. Aggiungiamo lo zucchero, versiamo il latte a filo continuando a lavorare in modo che non si formino grumi e lavoriamo l’impasto fino ad avere un composto liscio. Formiamo una palla, infariniamo la spianatoia e stendiamo la pasta ritagliando dei dischetti con il bordo di un bicchiere infarinato o con uno stampino rotondo. Prepariamo la crema pasticcera del Molino Chiavazza: uniamo al contenuto della busta il latte a temperatura ambiente, mescoliamo molto bene con le fruste e riponiamo in frigorifero. Versiamo la crema pasticcera al centro di ogni dischetto di pasta, utilizzando un cucchiaino; richiudiamo quindi con un altro dischetto e sigilliamo i bordi spennellandoli con pochissima acqua e pigiando con i rebbi di una forchetta. Accendiamo il forno, ungiamo una teglia, disponiamo i nostri biscotti e cuociamo in forno caldo per circa 20 minuti a 180 °C. Facciamoli freddare e nel frattempo prepariamo la glassa: spezzettiamo il cioccolato fondente e sciogliamolo a bagnomaria. Con l’aiuto di una spatola glassiamo i biscotti, decorandoli poi con scorze di limone. Buona colazione!

Scorfano rosso al forno

26 Maggio 2011 2 commenti

scorfano rosso al forno

Nel Mediterraneo esistono diverse tipologie di scorfani ma le più diffuse e conosciute sono: lo scorfano rosso, lo scorfano nero e lo scorfano di fondale. L’ambiente in cui vivono determina il colore delle loro livree e distinguerli è piuttosto difficile, soprattutto se non si è esperti di biologia marina. Sono pesci voraci di molluschi e di crostacei e di solito amano starsene immobili sul fondale perfettamente mimetizzati. E’ molto importante proteggere le mani quando vengono puliti perché presentano spine velenose che provocano lacerazioni molto dolorose, infatti nell’antichità erano chiamati “scorpioni” proprio per rimarcare la potenza della loro puntura.

Ingredienti:

1 scorfano medio

100 grammi di olive nere

1 ciuffo di prezzemolo

200 grammi di pan grattato

1 limone

1 spicchio di aglio

Preparazione:

Puliamo lo scorfano, eliminiamo le spine velenose, sventriamolo, laviamolo ed asciughiamolo. Tritiamo l’aglio, tagliamo le olive nere a rondelle sottili e mescoliamo il tutto con il pane grattugiato. Passiamo lo scorfano nell’impanatura più volte avendo cura che sia ben ricoperto, accendiamo il forno ed ungiamo una teglia. Adagiamo il pesce, cospargiamo con altra impanatura, bagniamo con il succo di limone filtrato e portiamo a cottura per circa 20 minuti badando che si formi una crosta dorata. Serviamolo caldo decorato con una spruzzata di prezzemolo tritato e accompagnato da carciofi e patate saltati in padella. 

Crostata di farina di ceci e frutta

16 Maggio 2011 7 commenti

Crostata di farina di ceci e frutta

Stamattina suona il citofono e un cortese corriere mi invita a scendere per ritirare un pacco a mio nome. Incuriosita mi precipito per le scale facendo mille ipotesi sul possibile mittente e poco dopo mi ritrovo a firmare per un pacco proveniente da il Molino Chiavazza.

farina di ceci "il Molino Chiavazza"

Che gioia! Risalgo di tutta furia, cerco febbrilmente le forbici e finalmente inizio a tirare fuori il mio prezioso tesoro. Contravvenendo alle mie rigide regole chiamo persino il mio moroso sul lavoro per comunicargli che il Molino Chiavazza mi ha onorato inviandomi tanti e vari prodotti. In concomitanza con l’arrivo del pacco cade il compleanno de “la Tizi” (appellativo scherzoso col quale chiamo la sorella di Giorgio) e decido quindi che la prima ricetta sarà una crostata dolce di farina di ceci decorata con frutta fresca da portare in tavola per la sua festa.

Ingredienti:

300 farina di ceci il Molino Chiavazza

40 grammi di farina

100 grammi di zucchero

1 limone biologico

1 pizzico di sale

100 di margarina

Latte scremato q.b.

3 kiwi

4 fragole

1 foglia di alloro

½ litro di latte scremato

100 grammi di zucchero

Una manciata di fagioli secchi (per la cottura in bianco)

Preparazione:

Mettiamo la farina sulla spianatoia, facciamo la fontana, uniamo la margarina fredda a tocchetti, lo zucchero e lavoriamo molto velocemente. Impastiamo con la punta delle dita, uniamo un pizzico di sale, la scorza grattugiata di limone e, se necessita, un po’ di latte freddo. Diamo la forma di una palla, avvolgiamola nella pellicola trasparente e poniamola in frigorifero per circa un’ora. Prepariamo la crema: mettiamo in un pentolino il latte con una foglia di alloro, facciamolo scaldare senza portarlo a bollore e a parte mescoliamo con cura la farina con lo zucchero. Eliminiamo la foglia di alloro dal latte, versiamolo a poco a poco nella farina mescolando continuamente per evitare la formazione dei grumi. Bagniamo un pentolino con il fondo spesso, versiamo la crema, teniamo il fuoco basso e rimescoliamo di tanto in tanto affinché la crema non si attacchi al fondo. Facciamo cuocere per circa 10 minuti fino a che la crema non veli il cucchiaio, spegniamo e facciamo freddare. Togliamo la pasta dal frigorifero, accendiamo il forno, ungiamo con cura uno stampo rotondo insistendo anche sui bordi e stendiamo la pasta. Trasferiamola nella teglia, bucherelliamo il fondo della crostata con i rebbi di una forchetta, mettiamo sopra un foglio di carta da forno ricoprendolo di fagioli in modo che la pasta non si gonfi e facciamo cuocere per circa 15 minuti a 180 °C facendo attenzione che la crostata non diventi troppo scura. Facciamo freddare, togliamo i fagioli e prepariamo la frutta. Laviamo con delicatezza le fragole, sbucciamo i kiwi, tagliamo tutto a rondelle dello stesso spessore mettendole mano a mano in un’ampia ciotola contente succo di un limone e un cucchiaio di zucchero a velo. Distribuiamo la crema fredda sulla crostata, livelliamola col dorso inumidito di una spatola e decoriamo con la frutta creando dei cerchi prima di kiwi e poi di fragole. Per renderla lucida spennelliamola con della gelatina di arance leggermente scaldata o con del gel per dolci.

Triglie alla Vernaccia

14 Maggio 2011 2 commenti

Triglie alla vernaccia

Le triglie si dividono in due varietà: di fango e di scoglio. La più pregiata è senza dubbio la seconda, riconoscibile dalle strisce giallognole e dalle dimensioni minori rispetto alla prima. Questi pregiati pesci possiedono carni ricercate anche se abbastanza spinose. Nel territorio della bassa valle del Tirso vengono di sovente preparate con la Vernaccia. Questo vino dal tipico colore dell’oro è un vitigno antichissimo e autoctono della Sardegna che si presta per preparare profumatissime pietanze a base di pesce ma anche come vino da aperitivo e da dolce. E’ un vero prodotto di nicchia che può pregiarsi del marchio DOCG.

Ingredienti:

3 triglie di scoglio

1 limone biologico

1 spicchio di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

200 grammi di farina

Vernaccia di Oristano

Preparazione:

Prepariamo le triglie sventrandole, squamandole, lavandole con delicatezza e asciugandole. Mettiamo in un piatto ampio la farina,tritiamo finemente l’aglio, laviamo il limone biologico e grattiamo metà della scorza (solo la parte gialla). Mischiamo la farina con le scorze di limone e impaniamo le triglie passandole più volte nella farina fino a che non siano ben ricoperte dal composto. Ungiamo una padella antiaderente, adagiamoci il pesce, cuciniamo per 5 minuti e bagniamo con la vernaccia. Facciamo sfumare, saliamo e cuociamo per circa 15 minuti, girandole con molta cautela per non sfaldarle. Nel frattempo tritiamo il prezzemolo, ricaviamo qualche scorzetta dal limone che utilizzeremo per decorare il piatto. Adagiamo le triglie sul piatto da portata, irroriamole col fondo di cottura e guarniamo. Buon appetito!

Razza alle patate con tortino di belga

24 Aprile 2011 1 commento

Razza alle patate con tortino di belga

La razza è un pesce con carni sode e senza spine, per questo è adatto anche ai bambini. E’ molto utilizzata per condire primi piatti soprattutto di pasta corte, ma ben si adatta anche ad essere semplicemente bollita. In questa ricetta, la razza ripassata al forno e accompagnata da saporite patate, ben si sposa con l’amarognolo, attenuato dalla cottura, del tortino di indivia belga.

Ingredienti:

1 razza media

1 fettina di limone biologico

4 patate medie

1 cespo di belga

3 cucchiai di pan grattato

1 manciata di olive nere col nocciolo

1 spicchio di aglio

Preparazione:

Laviamo con cura la razza, asciughiamola e prepariamo la pentola dove la lesseremo. Mischiamo all’acqua una fettina di limone, qualche seme di finocchio e facciamo bollire la razza per circa 25 minuti. Una volta fredda scoliamola, spelliamola ricavando la polpa che sistemeremo su un piatto da portata. Lessiamo le patate con la buccia, spelliamole e passiamole in forno condite con un filo di olio e l’aglio tritato. Uniamo, nella stessa teglia, anche la razza facendola dorare per circa 10 minuti. Prepariamo la belga: mondiamo il cespo, eliminiamo le foglie rovinate, separiamo le foglie dal torsolo, sbollentiamole per circa 5 minuti e facciamole freddare. Tritiamo le foglie di belga, le olive nere e mischiamo unendo poco pan grattato. Saliamo, mescoliamo bene, ungiamo uno stampo e versiamoci il composto avendo cura di non riempirlo completamente. Accendiamo il forno, cuociamo il tortino per circa 15 minuti facendolo freddare all’interno del forno. Capovolgiamo il tortino di belga accanto alla razza, guarniamo con le patate e serviamo.

Razza agli agrumi

11 Aprile 2011 Commenti chiusi

Razza agli agrumi

La razza ha forma romboidale e schiacciata, le sue carni sono gustose e magre. In vendita in genere si trova già spellata, tranne quando il pesce viene venduto intero. Per spellarla il modo migliore è quello di sbollentarla e poi procedere alla pulizia. Importante è lavarla con molta cura per eliminare la vischiosità tipica della pelle.

Oggi prepariamo le ali della razza con una fresca salsa di agrumi che saluta l’inverno orami terminato.

Ingredienti:

2 ali di razza

2 gambi di prezzemolo

1 foglia di alloro

2 cucchiai di aceto

1 limoni

1 pompelmo rosa

1 arancia

Aneto

Olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

Laviamo le ali, asciughiamole e prepariamo gli ingredienti per la lessatura. In una pentola capiente misceliamo 1 litro di acqua con 2 cucchiai di aceto, 1 foglia di alloro e 1 gambo di prezzemolo; facciamo cuocere le ali per circa 15 minuti. Facciamole freddare, spelliamole e disponiamole in un piatto da portata. Laviamo gli agrumi, grattiamo la scorza (solo la parte gialla) e spruzziamola sulle ali. Peliamo a vivo gli agrumi e disponiamo gli spicchi ricavati nel piatto di portata con il pesce. Spremiamo metà limone e metà pompelmo, scaldiamo il liquido in un pentolino facendolo ridurre per qualche minuto; fuori dal fuoco misceliamo con un filo d’olio e saliamo. Irroriamo il pesce con la salsa, guarniamo con l’aneto e mettiamo in frigorifero fino al momento di servire. 

Orata al forno, con limone

8 Aprile 2011 2 commenti

Orata al forno con limone

Ecco una ricetta veloce che mantiene inalterato il sapore e il profumo del mare. Accertatevi che i limoni non abbiano subito nessun tipo di trattamento e che il pesce sia freschissimo. La ricetta si può adattare anche alla spigola o al merluzzo.

Ingredienti:

2 limoni biologici

1 orata media

1 spicchio di aglio

1 manciata di aghi di rosmarino

1 peperoncino

Olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

Sventriamo, laviamo ed asciughiamo l’orata. Laviamo i limoni biologici, affettiamoli sottilmente e tritiamo l’aglio, il rosmarino, il peperoncino. Sistemiamo su una teglia da forno unta metà delle fette di limone creando una base sulla quale adageremo l’orata. Saliamo il pesce, farciamo la cavità addominale col trito aromatico preparato, mettiamo l’orata sopra le fette di limone e ricopriamo col resto delle fettine. Accendiamo il forno, condiamo con un filo d’olio extra vergine d’oliva e cuociamo in forno per circa 30 minuti. Serviamo l’orata calda, ricoperta dalle fettine di limone.

Buona cena! 

Polpo con favette e asparagi selvatici

4 Aprile 2011 7 commenti

Polpo con favette e asparagi selvatici

Il polpo è un diffusissimo cefalopode dotato di un becco molto robusto col quale riesce a disintegrare il carapace dei crostacei e a cibarsi di molluschi. Si mimetizza con grande facilità e per difendersi inietta il suo inchiostro che disorienta e spaventa i nemici. Il colore della sua livrea cambia secondo l’ambiente in cui vive e si muove; la sua capacità mimetica è straordinaria. Per la sua preparazione in cucina bisogna ricordarsi che si parte dalla regola che prevede un’ora di cottura per ogni chilogrammo di peso. Ricordiamoci però che è meglio provare ad infilare i rebbi di una forchetta, che non devono incontrare ostacoli, solo allora il nostro polpo sarà pronto. Avrete forse visto nei documentari che il polpo viene sbattuto violentemente su una superficie dura, con movimenti rotatori. Ciò serve a spezzare le fibre, garantendo la sua tenerezza dopo la cottura. In alternativa taluni consigliano di lasciarlo una mezza giornata in freezer, adottando un processo di congelamento e successivo scongelamento; il risultato è lo stesso. Tuttavia io sconsiglio quest’ultima modalità, in quanto così facendo si acquisiscono gli svantaggi del prodotto congelato, vanificando l’acquisto di un bel polpo fresco (io riesco a comprarlo ancora vivo!).

Ingredienti:

1 polpo medio

1 limone e ½

1 foglia di alloro

1 peperoncino

1 costa di sedano

1 pomodoro secco

200 grammi di favette

1 mazzetto di asparagi

Olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

Provvediamo alla rottura delle fibre del polpo, sbattendolo violentemente su una superficie dura, con movimenti rotatori. Prepariamo il polpo eliminando la sacca, il becco, gli occhi e lavandolo con cura. Portiamo a bollore una pentola d’acqua con una foglia di alloro, una costa di sedano, un pomodoro secco e il succo di mezzo limone. Immergiamo il polpo per tre volte in modo che si arriccino i tentacoli e poi facciamo cucinare per circa 30 minuti a fuoco basso. Per verificare la cottura basterà infilare i rebbi della forchetta, il polpo sarà pronto quando questi entreranno nelle sue carni senza problemi. Sgusciamo le favette , prepariamo gli asparagi eliminando la parte dura del gambo e lasciando solo le punte. Facciamo freddare il polpo nell’acqua di cottura, spelliamolo e tagliamolo in pezzetti. Sbollentiamo in poca acqua salata bollente le favette e le punte di asparagi. Grattiamo la scorza del limone (solo la parte gialla), sbricioliamo il peperoncino e misceliamo il succo del limone con un po’ di olio extra vergine d’oliva e sale. Prepariamo il piatto di portata adagiando il polpo tagliato, le fave, le punte degli asparagi, condiamo con l’emulsione di olio e limone. Guarniamo con le scorze di limone e col peperoncino e mettiamo in frigorifero fino al momento di servire in tavola.

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Pagello con bietole al limone

29 Marzo 2011 2 commenti

Pagello

Il pagello ha un corpo ovale ed allungato, può arrivare al ragguardevole peso di due chilogrammi, anche se di norma in commercio si trovano esemplari di circa trecento grammi. Questa ricetta è un modo semplice per gustare il pagello, accompagnato dalle bietole, in modo tale da non alterare il suo inconfondibile sapore. La scorza del limone donerà non solo aroma ma anche un tocco di allegria e di colore al nostro piatto sano e leggero.

Ingredienti:

1 pagello medio

1 mazzetto di bietole di campo

1 limone biologico

2 foglia di alloro

Qualche foglia di menta

Preparazione:

Squamiamo, sventriamo e laviamo il pagello. Prepariamo la marnatura spremendo e filtrando il succo del limone, lavando le foglie di menta e di alloro, miscelando il tutto con dell’olio extra vergine d’oliva. Distribuiamo il preparato sul pesce e riponiamo in frigorifero, coprendo con della pellicola per un’ora. Puliamo le bietole, eliminando la parte finale dei gambi e le foglie più rovinate, laviamole e tagliamole sottilmente. Mettiamole a cuocere in una padella antiaderente col coperchio a fuoco basso per 5 minuti. Nel frattempo laviamo il limone, grattiamo una parte della scorza, spremiamo il succo e filtriamolo. Sgoccioliamo il pagello dalla marinata, adagiamolo nella padelle con le bietole uniamo il succo di limone e facciamo cuocere per 15 minuti tenendo il fuoco basso. Facciamo attenzione che il fondo di cottura non si asciughi troppo, in caso aggiungiamo un po’ di acqua. A fuoco spento spolveriamo con la scorza di limone e un filo d’olio extra vergine d’oliva.