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Cestini dolci di Pasqua

7 Aprile 2012 2 commenti

Avevo voglia di fare dei dolci rassicuranti, che sapessero di casa e di festa. Così, in occasione della Pasqua ho preparato questi cestini dolci, guarniti con uova sode.

 Per renderli davvero festosi ed in tema ho sciolto della curcuma nell’acqua di cottura delle uova, anche se in realtà le uova sarebbero dovute essere rosse per ricordare la Passione di Cristo. Questi simpatici cestini li ho realizzati con la miscela di farina e lievito de Il molino Chiavazza col quale collaboro. Ancora un grazie per questo prodotto magico, che ha conferito ai dolcetti morbidezza e sofficità.

Buona Pasqua a tutti!

Ingredienti:

4 uova

1 pizzico di sale

300 grammi di miscela di farina e lievito Il Molino Chiavazza

1 limone biologico

½ bicchiere di latte scremato

1 cucchiaino di curcuma

60 grammi di latte

granella di zucchero (per guarnire)

Preparazione:

In una ciotola sbattiamo leggermente un uovo e sciogliamo dolcemente il burro senza farlo scaldare. Mettiamo un cucchiaino di curcuma nell’acqua, dove metteremo a bollire le altre tre uova. Facciamo cuocere le uova per 8 minuti dal momento in cui inizia l’ebollizione, scoliamole e facciamole freddare. In una bacinella grande mettiamo la miscela di farina e lievito, il pizzico di sale e facciamo la fontana; uniamo il burro fuso e l’uovo sbattuto. Iniziamo a mescolare, poi aggiungiamo lo zucchero, la scorza grattugiata di limone ed il latte. Impastiamo con cura fino ad ottenere un composto sodo e non più appiccicoso.

Infariniamo la spianatoia, col mattarello ricaviamo una sfoglia, infariniamo il bordo di una tazza da colazione e ritagliamo i nostri tondi; rimpastiamo gli scarti, stendiamoli e ritagliamo con una rotella delle striscioline. Sistemiamo ogni uovo su un cestino, formiamo una gabbia con le strisce di pasta, formando una croce, onde fermare l’uovo; spennelliamo i cestini su tutta la superficie con poco latte, cospargiamo con zucchero a granelli ed inforniamo per circa 20 minuti a 180 °C. Facciamo freddare e serviamo con altra granella di zucchero o codine colorate.

Pane alla zucca

4 Marzo 2012 1 commento

 

Per affrontare col sorriso le giornate invernali spesso uggiose, anche se nella mia città di adozione il clima è veramente clemente, il colore allegro del pane alla zucca è proprio quello che ci vuole.

La zucca è un alimento arrivato in Europa dopo la scoperta dell’America e da allora è stata utilizzata in cucina e in dermocosmesi. L’impasto del mio pane è a base di farina manitoba, chiamata anche farina americana, che Il Molino Chiavazza mi ha gentilmente inviato a casa. E’ un prodotto utilizzato per preparare pani, dolci, pasta fresca e impasti che hanno bisogno di lunghe lievitazioni; permette di sfornare prodotti fragranti e soffici.

 

Ingredienti:

400 grammi di farina manitoba Il Molino Chiavazza

150 grammi di farina di mais

400 grammi di zucca gialla

1 pizzico di sale

1 panetto di lievito di birra

Preparazione:

Sbricioliamo il lievito di birra fresco e mettiamolo in una ciotola capiente; facciamo intiepidire il latte in un pentolino e versiamolo sul lievito, sciogliendolo con cura. Uniamo la farina bianca ed iniziamo ad impastare. Otteniamo un composto solido, ungiamo una bacinella e mettiamo il nostro panetto a lievitare dopo averlo ben coperto con un canovaccio. Accendiamo il forno, affettiamo la zucca, mettiamola su una teglia e lasciamola cuocere a 180 °C per circa 30 minuti, o comunque fino a quando non sarà morbida.

Facciamo freddare, sbucciamo la zucca e schiacciamola aiutandoci con una forchetta o col passaverdura, uniamola all’impasto quando sarà completamente fredda e a seguire mettiamo la farina di mais ed il sale. lavoriamo sulla spianatoia infarinata fino ad ottenere un composto ben solido; diamogli la forma di una palla, facciamo una croce sulla superficie e mettiamo a riposare in un luogo tiepido per 4 ore. Accendiamo il forno, riprendiamo l’impasto, creiamo un rettangolo allungato, arrotoliamolo su sé stesso e incidiamolo, al centro nel senso della lunghezza, utilizzando un coltello affilato. Rimettiamo a lievitare per circa 40 minuti e poniamo a cuocere il pane col taglio verso l’alto per circa 30 minuti a 200 °C.

 

Torta salata di pere

24 Dicembre 2011 Commenti chiusi

Una torta salata leggera, facile da trasportare, a base di pere Abate e formaggio. La sfoglia è preparata con l’ottima farina de Il Molino Chiavazza che, come forse ricorderete, mi ha omaggiato di un ricco pacco di prodotti di grande qualità.

In particolare per la realizzazione di questa torta ho scelto la farina OO nella confezione da un chilo perché adatta alla realizzazione di cibi che non necessitano di un lungo periodo di lievitazione. Le pere Abate, caratterizzate da un sapore dolce ma contemporaneamente acidulo, sono molto profumate ed apprezzate e si riconoscono per il tipico colore giallo con tendenze alla ruggine. Quando acquistiamo questo gustoso frutto, badiamo che il picciolo sia turgido e che la pelle si presenti senza ammaccature o tracce di muffa; se le scegliamo ancora un po’ acerbe potremmo farle maturare in casa qualche giorno mantenendole a temperatura ambiente.

Ingredienti:

2 pere Abate non troppo mature

150 grammi di farina 00 Il Molino Chiavazza

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

200 grammi di formaggio grattugiato

Sale q.b.

Preparazione:

Prepariamo la pasta: mettiamo la farina su una spianatoia, facciamo la fontana al centro ed uniamo l’olio. Incominciamo ad impastare, aggiungendo l’acqua a filo. Saliamo e lavoriamo molto bene fino ad avere un impasto sodo. Diamogli la forma di una palla, avvolgiamola in un panno umido e mettiamola a riposare per 45 minuti. Laviamo le pere, sbucciamole, tagliamole a metà, priviamole del torsolo e tagliamole a fette non troppo grosse; ungiamo con cura una teglia rettangolare, disponiamo le pere a raggiera e cuociamo per circa 10 minuti a 180 °C. Riprendiamo l’impasto, infariniamo la spianatoia e tiriamo col mattarello una sfoglia di forma rettangolare; spargiamo il formaggio grattugiato sulle pere, saliamo e copriamole con la sfoglia cercando di spingere la pasta nei bordi. Mettiamo in forno, cuociamo per circa 20 minuti a 180 °C, facciamola riposare qualche minuto, capovolgiamola su un piatto da portata e serviamo tagliata a fette. 

 

Torta salata di radicchio e noci

28 Agosto 2011 1 commento

Torta salata di radicchio e noci

Utilizzando la farina per pizze e focacce de il Molino Chiavazza ho preparato una torta salata di radicchio con noci e ricotta da servire come aperitivo per il rinfresco di stasera.

farina per pizze e focacceLa bontà di questa preparazione sta nell’alta resa dell’impasto garantita dalla farina per pizze e focacce de il Molino Chiavazza che è particolarmente adatta ai cibi con una lievitazione naturale. L’armonia dei sapori deriva dal contrasto fra l’amarognolo del radicchio tondo e il dolce della ricotta vaccina, dalla croccantezza delle noci e dalla friabilità della pasta.

 

Ingredienti:

1 cespo di radicchio tondo rosso

Vino rosso

200 grammi di ricotta vaccina

1 peperoncino rosso fresco

200 grammi di noci da sgusciare

1 manciata di olive nere

1 pizzico di sale

400 grammi di farina per pizze e focacce il Molino Chiavazza

160 grammi di pasta madre

Preparazione:

Mettiamo la farina sulla spianatoia, facciamo la fontana al centro, sciogliamo la pasta madre nell’acqua tiepida (100 gr), mettiamola nella fontana ed iniziamo a lavorare. Uniamo a poco a poco l’acqua necessaria per impastare, un pizzico di sale e continuiamo a lavoriamo fino ad avere un composto sodo. Diamogli la forma di una palla, incidiamo la superficie con un taglio a forma di croce, mettiamolo in una ciotola coprendolo con un telo e facciamolo lievitare lontano dagli spifferi per circa 3 ore. Mondiamo il radicchio, eliminiamo le foglie rovinate, laviamolo e tagliamolo a strisce non troppo sottili. Mettiamolo a stufare in una padella antiaderente, bagniamo col vino e facciamo evaporare. Saliamo, mescoliamo, mettiamo il coperchio e portiamo a cottura per circa 15 minuti. Sgusciamo le noci, snoccioliamo le olive e tritiamo tutto grossolanamente, lavoriamo la ricotta per eliminare i grumi e misceliamola alle noci ed alle olive nere. Aggiungiamo al composto di ricotta il radicchio freddo, lavoriamo bene per amalgamare gli ingredienti e condiamo con peperoncino fresco tagliato a rondelle. Riprendiamo l’impasto, stendiamolo su un piano infarinato e con il mattarello ricaviamo una sfoglia grande quanto la nostra teglia. Accendiamo il forno, ungiamo con cura la teglia compreso i bordi, stendiamo la nostra sfoglia creando un bordino e farciamola col composto di radicchio. Cuociamo per circa 20 minuti a 180 °C badando che il radicchio non bruci, se notiamo che la farcia sta diventando troppo scura possiamo coprirla con un foglio di carta stagnola. Facciamola riposare in forno e serviamola tiepida.

Torta con crema al caffè

16 Luglio 2011 2 commenti

Torta con crema al caffè

 

fantasia di torte

Continua la collaborazione con Il Molino Chiavazza e per oggi preparo una torta con crema al caffè utilizzando il prodotto fantasia di torte. E’ un preparato versatile, facile da usare che consente di sfornare soffici torte da arricchire e decorare secondo la nostra fantasia. Io vi presento una morbida torta farcita con una golosa crema al caffè, che unisce il sapore intenso del caffè con la morbidezza della panna. Tra gli ingredienti ho scelto il latte di soia, facilmente reperibile nei supermercati, ideale per tenere sotto controllo l’ingestione dei grassi saturi; se preferite si può sostituire con del latte scremato.

 

Ingredienti:

1 confezione di “fantasia di torte”

2 cucchiai di caffè

6 cucchiai di latte di soia (o latte scremato)

3 cucchiai di olio di semi

1 arancia biologica

100 ml di panna vegetale

2 dl di acqua

50 grammi di zucchero semolato

50 grammi di zucchero a velo

Preparazione:

In una ciotola ampia versiamo il preparato “Fantasia di torte” e l’olio, lavoriamo ed uniamo a filo il latte di soia mescolando per evitare la formazione di grumi. Aggiungiamo la scorza dell’arancia biologica, mischiamo bene, accendiamo il forno ed ungiamo una teglia rotonda. Versiamo il preparato e cuciniamo per circa 40 minuti a 180 C°. Verifichiamo la cottura infilando uno stecchino che dovrà uscire ben asciutto. Lasciamola freddare all’interno del forno e prepariamo la farcia. Facciamo il caffè, montiamo la panna vegetale con lo zucchero a velo ed uniamo piano i due cucchiaini di caffè con movimenti leggeri dal basso verso l’alto. Facciamo la bagna mettendo a bollire lo zucchero nell’acqua fino a che non diventi uno sciroppo denso. Tagliamo in due la torta, bagniamo entrambi i dischi con lo sciroppo, farciamola con la crema e mettiamola in frigorifero. Serviamola con altri spruzzi di panna montata.

Bicchierini di pan di spagna vegan

18 Giugno 2011 3 commenti

Bicchierini pan di spagna vegan

Questa domenica un amico di famiglia mi ha portato dal suo incantevole paesino di montagna delle ciliegie biologiche buonissime e della grappa “a tiratura limitata”.

AMIZEA amido di maisUna parte della frutta l’ho conservata sotto spirito e con le restanti ciliegie ho preparato questi bicchieri da gustare in un dopo cena d’estate. E’ quello che ci vuole per rinfrescarsi guardando le stelle al fresco, magari da una terrazza con vista sul mare… o forse è pretendere troppo?. Il pan di spagna ha come ingrediente principale la AMIZEA del Molino Chiavazza, che gli conferisce una grande morbidezza; se non amate il latte scremato utilizzate quello di riso o di soya. Buona serata anche a voi!

 

Ingredienti:

150 grammi di Amizea il Molino Chiavazza

50 grammi di farina

200 ml di latte scremato ( o di soia)

cannella

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

100 grammi di zucchero

1 limone biologico

200 grammi di yogurt greco

100 grammi di mandorle tritate

½ bustina di lievito per dolci

200 grammi di ciliegie

grappa

Preparazione:

Prepariamo il pan di spagna: uniamo alla maizena l’olio, la scorza di limone e mescoliamo bene. Aggiungiamo il latte a filo, la farina e lo zucchero sempre mescolando. Lavoriamo bene, eliminiamo eventuali grumi, versiamo il lievito e accendiamo il forno. Ungiamo una teglia con i bordi bassi, mettiamo l’impasto, cuociamo per circa 20 minuti e facciamo freddare nel forno. Laviamo le ciliegie, priviamole del picciolo, del nocciolo e mettiamole e cucinare in una padella con un cucchiaino di zucchero e la cannella. Teniamo il fuoco basso, cuciniamo per circa 10 minuti, facciamo freddare e frulliamo metà del composto. Tagliamo il pan di spagna secondo le dimensioni dei bicchieri o delle tazzine e bagniamolo con la grappa o con il succo di frutta. Lavoriamo lo yogurt greco con un cucchiaino di zucchero, la scorza del limone, la granella di mandorle e giriamo con cura. Nel fondo del bicchiere adagiamo uno strato di yogurt, copriamo con un dischetto sottile di pan di spagna inumidito, copriamo con altro yogurt e sistemiamo le ciliegie cotte ma non frullate. Alterniamo gli strati e concludiamo con la passata di ciliegie. Mettiamo in frigorifero fino al momento di portare in tavola.

Biscottini ripieni di crema pasticcera

2 Giugno 2011 Commenti chiusi

Biscottini ripieni di crema pasticcera

Chi mi segue avrà letto della mia collaborazione con il Molino Chiavazza  e dei numerosi e graditissimi prodotti che recentemente mi hanno inviato a casa. Per la colazione di domani, festa nazionale del 2 Giugno, ho pensato di preparare per il mio moroso dei golosi biscotti farciti con la Crema pasticcera del Molino Chiavazza.

crema pasticceraSono dischetti friabili e leggeri perché nell’impasto non si prevede l’impiego di burro e uova, ma al loro interno racchiudono un cuore di crema pasticcera. Per renderli ancora più invitanti li ho glassati con del cioccolato fondente che voi, in base ai gusti personali, potreste anche omettere. Grazie ai prodotti del Molino Chiavazza, ho reso più dolce il risveglio di questo giorno di festa. Per rendere ancora più piacevole la colazione del mattino, ho servito i pasticcini con un buon bicchiere di latte caldo e li ho disposti su un letto di corn flake.

Ingredienti:

1 confezione di “Crema Pasticcera subito pronta” Il Molino Chiavazza

200 grammi di cioccolato fondente

100 grammi di zucchero

400 grammi di farina

1 bicchiere di latte

1 limone biologico

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Preparazione:

Setacciamo la farina col lievito, formiamo al centro una fontana, uniamo la scorza di limone e l’olio. Aggiungiamo lo zucchero, versiamo il latte a filo continuando a lavorare in modo che non si formino grumi e lavoriamo l’impasto fino ad avere un composto liscio. Formiamo una palla, infariniamo la spianatoia e stendiamo la pasta ritagliando dei dischetti con il bordo di un bicchiere infarinato o con uno stampino rotondo. Prepariamo la crema pasticcera del Molino Chiavazza: uniamo al contenuto della busta il latte a temperatura ambiente, mescoliamo molto bene con le fruste e riponiamo in frigorifero. Versiamo la crema pasticcera al centro di ogni dischetto di pasta, utilizzando un cucchiaino; richiudiamo quindi con un altro dischetto e sigilliamo i bordi spennellandoli con pochissima acqua e pigiando con i rebbi di una forchetta. Accendiamo il forno, ungiamo una teglia, disponiamo i nostri biscotti e cuociamo in forno caldo per circa 20 minuti a 180 °C. Facciamoli freddare e nel frattempo prepariamo la glassa: spezzettiamo il cioccolato fondente e sciogliamolo a bagnomaria. Con l’aiuto di una spatola glassiamo i biscotti, decorandoli poi con scorze di limone. Buona colazione!

Crostata di farina di ceci e frutta

16 Maggio 2011 7 commenti

Crostata di farina di ceci e frutta

Stamattina suona il citofono e un cortese corriere mi invita a scendere per ritirare un pacco a mio nome. Incuriosita mi precipito per le scale facendo mille ipotesi sul possibile mittente e poco dopo mi ritrovo a firmare per un pacco proveniente da il Molino Chiavazza.

farina di ceci "il Molino Chiavazza"

Che gioia! Risalgo di tutta furia, cerco febbrilmente le forbici e finalmente inizio a tirare fuori il mio prezioso tesoro. Contravvenendo alle mie rigide regole chiamo persino il mio moroso sul lavoro per comunicargli che il Molino Chiavazza mi ha onorato inviandomi tanti e vari prodotti. In concomitanza con l’arrivo del pacco cade il compleanno de “la Tizi” (appellativo scherzoso col quale chiamo la sorella di Giorgio) e decido quindi che la prima ricetta sarà una crostata dolce di farina di ceci decorata con frutta fresca da portare in tavola per la sua festa.

Ingredienti:

300 farina di ceci il Molino Chiavazza

40 grammi di farina

100 grammi di zucchero

1 limone biologico

1 pizzico di sale

100 di margarina

Latte scremato q.b.

3 kiwi

4 fragole

1 foglia di alloro

½ litro di latte scremato

100 grammi di zucchero

Una manciata di fagioli secchi (per la cottura in bianco)

Preparazione:

Mettiamo la farina sulla spianatoia, facciamo la fontana, uniamo la margarina fredda a tocchetti, lo zucchero e lavoriamo molto velocemente. Impastiamo con la punta delle dita, uniamo un pizzico di sale, la scorza grattugiata di limone e, se necessita, un po’ di latte freddo. Diamo la forma di una palla, avvolgiamola nella pellicola trasparente e poniamola in frigorifero per circa un’ora. Prepariamo la crema: mettiamo in un pentolino il latte con una foglia di alloro, facciamolo scaldare senza portarlo a bollore e a parte mescoliamo con cura la farina con lo zucchero. Eliminiamo la foglia di alloro dal latte, versiamolo a poco a poco nella farina mescolando continuamente per evitare la formazione dei grumi. Bagniamo un pentolino con il fondo spesso, versiamo la crema, teniamo il fuoco basso e rimescoliamo di tanto in tanto affinché la crema non si attacchi al fondo. Facciamo cuocere per circa 10 minuti fino a che la crema non veli il cucchiaio, spegniamo e facciamo freddare. Togliamo la pasta dal frigorifero, accendiamo il forno, ungiamo con cura uno stampo rotondo insistendo anche sui bordi e stendiamo la pasta. Trasferiamola nella teglia, bucherelliamo il fondo della crostata con i rebbi di una forchetta, mettiamo sopra un foglio di carta da forno ricoprendolo di fagioli in modo che la pasta non si gonfi e facciamo cuocere per circa 15 minuti a 180 °C facendo attenzione che la crostata non diventi troppo scura. Facciamo freddare, togliamo i fagioli e prepariamo la frutta. Laviamo con delicatezza le fragole, sbucciamo i kiwi, tagliamo tutto a rondelle dello stesso spessore mettendole mano a mano in un’ampia ciotola contente succo di un limone e un cucchiaio di zucchero a velo. Distribuiamo la crema fredda sulla crostata, livelliamola col dorso inumidito di una spatola e decoriamo con la frutta creando dei cerchi prima di kiwi e poi di fragole. Per renderla lucida spennelliamola con della gelatina di arance leggermente scaldata o con del gel per dolci.