Archivio

Post Taggati ‘farina’

Pane alla zucca

4 Marzo 2012 1 commento

 

Per affrontare col sorriso le giornate invernali spesso uggiose, anche se nella mia città di adozione il clima è veramente clemente, il colore allegro del pane alla zucca è proprio quello che ci vuole.

La zucca è un alimento arrivato in Europa dopo la scoperta dell’America e da allora è stata utilizzata in cucina e in dermocosmesi. L’impasto del mio pane è a base di farina manitoba, chiamata anche farina americana, che Il Molino Chiavazza mi ha gentilmente inviato a casa. E’ un prodotto utilizzato per preparare pani, dolci, pasta fresca e impasti che hanno bisogno di lunghe lievitazioni; permette di sfornare prodotti fragranti e soffici.

 

Ingredienti:

400 grammi di farina manitoba Il Molino Chiavazza

150 grammi di farina di mais

400 grammi di zucca gialla

1 pizzico di sale

1 panetto di lievito di birra

Preparazione:

Sbricioliamo il lievito di birra fresco e mettiamolo in una ciotola capiente; facciamo intiepidire il latte in un pentolino e versiamolo sul lievito, sciogliendolo con cura. Uniamo la farina bianca ed iniziamo ad impastare. Otteniamo un composto solido, ungiamo una bacinella e mettiamo il nostro panetto a lievitare dopo averlo ben coperto con un canovaccio. Accendiamo il forno, affettiamo la zucca, mettiamola su una teglia e lasciamola cuocere a 180 °C per circa 30 minuti, o comunque fino a quando non sarà morbida.

Facciamo freddare, sbucciamo la zucca e schiacciamola aiutandoci con una forchetta o col passaverdura, uniamola all’impasto quando sarà completamente fredda e a seguire mettiamo la farina di mais ed il sale. lavoriamo sulla spianatoia infarinata fino ad ottenere un composto ben solido; diamogli la forma di una palla, facciamo una croce sulla superficie e mettiamo a riposare in un luogo tiepido per 4 ore. Accendiamo il forno, riprendiamo l’impasto, creiamo un rettangolo allungato, arrotoliamolo su sé stesso e incidiamolo, al centro nel senso della lunghezza, utilizzando un coltello affilato. Rimettiamo a lievitare per circa 40 minuti e poniamo a cuocere il pane col taglio verso l’alto per circa 30 minuti a 200 °C.

 

Muffin all’infuso di mela e limone

21 Novembre 2011 2 commenti

Nell’ambito della collaborazione con la ditta Ferri dal 1905 del marchio Coccole stamane ho provato un infuso di limone e mela dall’inconfondibile fragranza, che ho impiegato per confezionare dei muffin. Il risultato è stato quello di tanti dolcetti morbidi, profumati e gustosissimi. Nell’impasto ho aggiunto dei cubetti di mele annurche dal sapore acidulo e dalla tipica polpa croccante. Questi muffin li possiamo servire per la colazione del mattino o per la merenda del pomeriggio, ma se li presentiamo dentro colorati pirottini di carta diventeranno un insolito dessert per un rinfresco in piedi.

Ingredienti:

160 grammi di farina

40 grammi di zucchero

Zucchero a velo q.b. per guarnire

½ mela annurca

1 cucchiaio di lievito per dolci

1 limone biologico

2 cucchiai di infuso alla frutta mela e limone Ferri dal 1905

50 grammi di yogurt bianco

Preparazione:

Portiamo l’acqua a bollore, versiamola sull’infuso, facciamo riposare per 7 minuti, nel frattempo laviamo la mela, grattugiamola o tagliamola a piccoli pezzi. In una ciotola capiente mischiamo la farina, il lievito, lo zucchero ed il sale. A parte misceliamo lo yogurt, la scorza di limone grattugiata, la mela ed uniamo a filo l’infuso. Mescoliamo bene, uniamo i due composti, lavoriamo delicatamente evitando di mescolare in maniera eccessiva. Accendiamo il forno, ungiamo gli stampini anche nei bordi e riempiamoli a metà. Cuociamo i muffin per circa 20 minuti a 180 °C fino a quando saranno ben gonfi e dorati. Facciamoli freddare all’interno del forno e serviamoli decorati con dello zucchero a velo.

Girelle al ragù

1 Ottobre 2011 1 commento

Girelle al ragù

La fantasia in cucina è come una bacchetta magica che ti permette di creare anche con pochi ingredienti ricette stuzzicanti e con un qualcosa in più.

miscela per pasta frescaAvevo pensato di fare una sorpresa al mio moroso preparando dei cannelloni con la miscela per pasta fresca (farina antigrumi) de Il Molino Chiavazza, ma poi mi sono ricordata di aver mangiato in un agriturismo delle buonissime girelle al ragù di cinghiale. Purtroppo però la carne di cinghiale è rara da trovare anche durante il periodo di caccia, così l’ho sostituita con salsiccia e carne macinata di vitello. Con la stagione dei funghi e l’arrivo del freddo queste girelle potranno essere farcite con salse più corpose e di certo più adatte alle fredde serate invernali.

Ingredienti:

400 grammi di farina antigrumi Il Molino Chiavazza

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

200 grammi di salsiccia

150 grammi di macinato di vitello

1 zucchina verde piccola

200 grammi di pelati

1 spicchio di aglio

1 porro

250 grammi di formaggio grattugiato

Preparazione:

Su una spianatoia disponiamo la farina antigrumi a fontana, uniamo l’olio ed iniziamo a mescolare con la forchetta. Uniamo lentamente l’acqua continuando a lavorare; l’acqua va aggiunta a poco a poco e solo quanta ne assorbe l’impasto. Saliamo ed impastiamo fino ad ottenere un panetto bello solido che non si appiccichi più alle mani; diamogli la forma di una palla, avvolgiamolo in un tovagliolo e facciamolo riposare per circa 30 minuti in frigorifero. Nel frattempo prepariamo il sugo. Tritiamo il porro, sbricioliamo la salsiccia dopo averla privata della pelle ed affettiamo la zucchina a rondelle sottili. Ungiamo una pentola, stufiamo il porro con l’aglio, mettiamo le rondelle di zucchina e cuociamo per 5 minuti. Uniamo i pelati tagliati a tocchetti, la salsiccia, la carne macinata, mescoliamo bene e saliamo. Cuciniamo col coperchio a fuoco basso per circa 30 minuti, spegniamo e facciamo freddare. Riprendiamo l’impasto, infariniamo la spianatoia e stendiamolo in forma rettangolare; distribuiamo sulla sfoglia una spolverata di formaggio grattugiato, farciamo con il sugo freddo e arrotoliamo il lato lungo del nostro rettangolo. Accendiamo il forno, tagliamo dal rotolo delle fettine con un coltello affilato, adagiamole su una teglia da forno unta e passiamole in forno caldo per circa 20 minuti a 180 °C, mettendo la funzione grill per gli ultimi 10 minuti. Serviamo le girelle calde disposte su un piatto spolverato di formaggio grattugiato.

Torta salata di radicchio e noci

28 Agosto 2011 1 commento

Torta salata di radicchio e noci

Utilizzando la farina per pizze e focacce de il Molino Chiavazza ho preparato una torta salata di radicchio con noci e ricotta da servire come aperitivo per il rinfresco di stasera.

farina per pizze e focacceLa bontà di questa preparazione sta nell’alta resa dell’impasto garantita dalla farina per pizze e focacce de il Molino Chiavazza che è particolarmente adatta ai cibi con una lievitazione naturale. L’armonia dei sapori deriva dal contrasto fra l’amarognolo del radicchio tondo e il dolce della ricotta vaccina, dalla croccantezza delle noci e dalla friabilità della pasta.

 

Ingredienti:

1 cespo di radicchio tondo rosso

Vino rosso

200 grammi di ricotta vaccina

1 peperoncino rosso fresco

200 grammi di noci da sgusciare

1 manciata di olive nere

1 pizzico di sale

400 grammi di farina per pizze e focacce il Molino Chiavazza

160 grammi di pasta madre

Preparazione:

Mettiamo la farina sulla spianatoia, facciamo la fontana al centro, sciogliamo la pasta madre nell’acqua tiepida (100 gr), mettiamola nella fontana ed iniziamo a lavorare. Uniamo a poco a poco l’acqua necessaria per impastare, un pizzico di sale e continuiamo a lavoriamo fino ad avere un composto sodo. Diamogli la forma di una palla, incidiamo la superficie con un taglio a forma di croce, mettiamolo in una ciotola coprendolo con un telo e facciamolo lievitare lontano dagli spifferi per circa 3 ore. Mondiamo il radicchio, eliminiamo le foglie rovinate, laviamolo e tagliamolo a strisce non troppo sottili. Mettiamolo a stufare in una padella antiaderente, bagniamo col vino e facciamo evaporare. Saliamo, mescoliamo, mettiamo il coperchio e portiamo a cottura per circa 15 minuti. Sgusciamo le noci, snoccioliamo le olive e tritiamo tutto grossolanamente, lavoriamo la ricotta per eliminare i grumi e misceliamola alle noci ed alle olive nere. Aggiungiamo al composto di ricotta il radicchio freddo, lavoriamo bene per amalgamare gli ingredienti e condiamo con peperoncino fresco tagliato a rondelle. Riprendiamo l’impasto, stendiamolo su un piano infarinato e con il mattarello ricaviamo una sfoglia grande quanto la nostra teglia. Accendiamo il forno, ungiamo con cura la teglia compreso i bordi, stendiamo la nostra sfoglia creando un bordino e farciamola col composto di radicchio. Cuociamo per circa 20 minuti a 180 °C badando che il radicchio non bruci, se notiamo che la farcia sta diventando troppo scura possiamo coprirla con un foglio di carta stagnola. Facciamola riposare in forno e serviamola tiepida.

Biscottini ripieni di crema pasticcera

2 Giugno 2011 Commenti chiusi

Biscottini ripieni di crema pasticcera

Chi mi segue avrà letto della mia collaborazione con il Molino Chiavazza  e dei numerosi e graditissimi prodotti che recentemente mi hanno inviato a casa. Per la colazione di domani, festa nazionale del 2 Giugno, ho pensato di preparare per il mio moroso dei golosi biscotti farciti con la Crema pasticcera del Molino Chiavazza.

crema pasticceraSono dischetti friabili e leggeri perché nell’impasto non si prevede l’impiego di burro e uova, ma al loro interno racchiudono un cuore di crema pasticcera. Per renderli ancora più invitanti li ho glassati con del cioccolato fondente che voi, in base ai gusti personali, potreste anche omettere. Grazie ai prodotti del Molino Chiavazza, ho reso più dolce il risveglio di questo giorno di festa. Per rendere ancora più piacevole la colazione del mattino, ho servito i pasticcini con un buon bicchiere di latte caldo e li ho disposti su un letto di corn flake.

Ingredienti:

1 confezione di “Crema Pasticcera subito pronta” Il Molino Chiavazza

200 grammi di cioccolato fondente

100 grammi di zucchero

400 grammi di farina

1 bicchiere di latte

1 limone biologico

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Preparazione:

Setacciamo la farina col lievito, formiamo al centro una fontana, uniamo la scorza di limone e l’olio. Aggiungiamo lo zucchero, versiamo il latte a filo continuando a lavorare in modo che non si formino grumi e lavoriamo l’impasto fino ad avere un composto liscio. Formiamo una palla, infariniamo la spianatoia e stendiamo la pasta ritagliando dei dischetti con il bordo di un bicchiere infarinato o con uno stampino rotondo. Prepariamo la crema pasticcera del Molino Chiavazza: uniamo al contenuto della busta il latte a temperatura ambiente, mescoliamo molto bene con le fruste e riponiamo in frigorifero. Versiamo la crema pasticcera al centro di ogni dischetto di pasta, utilizzando un cucchiaino; richiudiamo quindi con un altro dischetto e sigilliamo i bordi spennellandoli con pochissima acqua e pigiando con i rebbi di una forchetta. Accendiamo il forno, ungiamo una teglia, disponiamo i nostri biscotti e cuociamo in forno caldo per circa 20 minuti a 180 °C. Facciamoli freddare e nel frattempo prepariamo la glassa: spezzettiamo il cioccolato fondente e sciogliamolo a bagnomaria. Con l’aiuto di una spatola glassiamo i biscotti, decorandoli poi con scorze di limone. Buona colazione!

Calzone di razza

1 Giugno 2011 Commenti chiusi

calzone di razza

Per la cena di stasera preparerò una razza avvolta da un fragrante guscio di pasta che abbinata ad un’insalata sarà un piatto unico. La pasta che funge da guscio alla razza è molto leggera, perché a base di farina e olio, senza burro e uova; dopo il necessario riposo in frigorifero si presta ad essere tirata in sfoglie più o meno sottili, secondo il gusto personale. Nella farcia ho impiegato dei pomodori ciliegino maturi che ormai si trovano già al mercato; in mancanza si possono sostituire con della polpa di pomodoro. Le parti più apprezzate della razza sono le ali e il fegato ma in realtà, vista l’assenza di spine, è un pesce piuttosto versatile, infatti è utilizzato in preparazioni come brodi, zuppe, fritture e piatti per bambini.

Ingredienti:

1 razza media

1 spicchio di aglio

2 pomodori ciliegino maturi

250 grammi di farina

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

1 limone biologico

1 peperoncino piccante

1 manciata di pan grattato

1 ciuffo di prezzemolo

Preparazione:

Setacciamo la farina, versiamo l’olio, un pizzico di sale ed iniziamo ad impastare. Aggiungiamo poca acqua fredda lavorando bene fino ad ottenere un impasto sodo, ricaviamo una palla, copriamola con la pellicola trasparente e riponiamola in frigorifero per almeno mezz’ora. Mettiamo in una pentola capiente l’acqua con un gambo di prezzemolo e una fettina di limone e portiamo a bollore. Laviamo la razza, asciughiamola, sbollentiamola per circa 15 minuti e facciamola freddare. Spelliamola, ricaviamo la polpa, teniamola da parte, tagliamo a cubetti i pomodori, tritiamo l’aglio ed il peperoncino. Uniamo alla razza i pomodori, gli aromi e condiamo con un filo di olio. Stendiamo la pasta in un rettangolo, spolverizziamo con il pan grattato o con dei grissini sbriciolati, poniamo la razza nel mezzo della sfoglia, lasciamo i bordi vuoti e richiudiamo lasciando una apertura al centro. Accendiamo il forno, ungiamo una teglia, adagiamo il nostro panzerotto e facciamo cuocere per circa 20 minuti, facendo dorare la pasta. Serviamolo tiepido o freddo accompagnato da un’insalata.

Triglie alla Vernaccia

14 Maggio 2011 2 commenti

Triglie alla vernaccia

Le triglie si dividono in due varietà: di fango e di scoglio. La più pregiata è senza dubbio la seconda, riconoscibile dalle strisce giallognole e dalle dimensioni minori rispetto alla prima. Questi pregiati pesci possiedono carni ricercate anche se abbastanza spinose. Nel territorio della bassa valle del Tirso vengono di sovente preparate con la Vernaccia. Questo vino dal tipico colore dell’oro è un vitigno antichissimo e autoctono della Sardegna che si presta per preparare profumatissime pietanze a base di pesce ma anche come vino da aperitivo e da dolce. E’ un vero prodotto di nicchia che può pregiarsi del marchio DOCG.

Ingredienti:

3 triglie di scoglio

1 limone biologico

1 spicchio di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

200 grammi di farina

Vernaccia di Oristano

Preparazione:

Prepariamo le triglie sventrandole, squamandole, lavandole con delicatezza e asciugandole. Mettiamo in un piatto ampio la farina,tritiamo finemente l’aglio, laviamo il limone biologico e grattiamo metà della scorza (solo la parte gialla). Mischiamo la farina con le scorze di limone e impaniamo le triglie passandole più volte nella farina fino a che non siano ben ricoperte dal composto. Ungiamo una padella antiaderente, adagiamoci il pesce, cuciniamo per 5 minuti e bagniamo con la vernaccia. Facciamo sfumare, saliamo e cuociamo per circa 15 minuti, girandole con molta cautela per non sfaldarle. Nel frattempo tritiamo il prezzemolo, ricaviamo qualche scorzetta dal limone che utilizzeremo per decorare il piatto. Adagiamo le triglie sul piatto da portata, irroriamole col fondo di cottura e guarniamo. Buon appetito!

Malloreddus al sugo di ricciola

2 Maggio 2011 1 commento

Malloreddus al sugo di ricciola

La ricciola è un pesce molto ricercato per le carni compatte e delicate. Vive nel mar Mediterraneo e nell’Atlantico e le sue dimensioni, non di rado, sfiorano i due metri di lunghezza. La si acquista perciò in tranci, come ho fatto io stamattina al mercato di San Benedetto, dove abbondava. Il mio pescivendolo mi ha suggerito di approfittarne ora visto che la primavera e l’estate sono i periodo migliori per l’acquisto. Si può cucinare alla piastra, oppure come ingrediente per un delicato sugo di mare; può essere anche servita in carpaccio.

Ingredienti:

300 grammi di malloredus

200 grammi di ricciola

200 grammi di polpa di pomodoro

1 cipolla piccola bianca

farina

4 acciughe dissalate

1 manciata di olive nere

1 spicchio di aglio

1 manciata di finocchio selvatico

1 peperoncino sbriciolato

Preparazione:

Tagliamo a cubetti non troppo piccoli la ricciola, affettiamo la cipolla e l’aglio. Ungiamo una casseruola, infariniamo il pesce scuotendo via l’eccesso di farina, soffriggiamo i cubetti di ricciola girandoli dopo 5 minuti. Uniamo la polpa di pomodoro (d’estate i pomodori freschi), le olive nere denocciolate e le acciughe dissalate tritate. Mescoliamo e facciamo cucinare per circa 10 minuti. Lessiamo i malloreddus in acqua salata, scoliamoli al dente e mantechiamoli nel sugo per 5 minuti. Serviamo guarnendo con del finocchio selvatico e del peperoncino sbriciolato.

Coppette di ananas

1 Maggio 2011 4 commenti

Coppetta di ananas

Oggi vi propongo un fresco dessert, adatto alla stagione calda che ormai avanza. Vi consiglio di provarlo a fine pasto, magari dopo aver gustato un bel secondo piatto di pesce. E’ anche un modo stimolante per proporre la frutta a chi non ne va matto, come il mio moroso.

Ingredienti:

1 scatola di ananas sciroppato

100 grammi di cioccolato fondente

100 grammi di farina

1 cucchiaio di zucchero

1 pizzico di sale

Rum (facoltativo)

Preparazione:

Sgoccioliamo le fettine di ananas, teniamo da parte il liquido di conservazione e mettiamo della pellicola trasparente in un recipiente rotondo (anche in uno stampo da zuccotto) facendola aderire bene. In un pentolino misceliamo la farina, il sale con poco liquido di conservazione dell’ananas, mescolando bene per eliminare tutti i grumi. Versiamo tutto il liquido e mettiamo a cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti, continuando a girare per evitare che si attacchi al fondo. Se volete potete unire del rum o un altro liquore di vostro gradimento; la crema così ottenuta deve rassodarsi e velare il cucchiaio. Facciamo freddare, grattiamo il cioccolato fondente, foderiamo con le fette di ananas lo stampo comprese le pareti e tagliamo a cubetti le fette restanti. Iniziamo a creare il primo strato distribuendo un po’ di crema al’ananas, ricopriamo con del cioccolato fondente grattugiato e cubetti di ananas, distribuendo sopra altra crema all’ananas. Procediamo fino ad esaurimento degli ingredienti, chiudiamo l’ultimo strato con delle fette intere di ananas. Mettiamo in frigorifero e tiriamo fuori la nostra coppetta circa 10 minuti prima di portare in tavola. Rovesciamola con cautela su un piatto da portata e serviamo, magari guarnita con frutta candida o con qualche ciuffo di crema all’ananas.

Nota:

La mia ricetta delle coppette di ananas, ha avuto l’onore di essere stata inserita nella rubrica ”oggi è più dolce con…” del 18 giugno 2011 dal sito  Dolcidee

Treccia di pasta madre agli asparagi e wurstel

26 Aprile 2011 3 commenti

Treccia di pasta madre

Con la mia pasta madre ho preparato una treccia salata primaverile farcita con asparagi selvatici e wurstel. Il contorno prescelto sono spinaci ripassati in padella ma si può accompagnare anche con una fresca insalata mista. I gambi degli asparagi si posso utilizzare per un buon brodo vegetale oppure per aromatizzare l’acqua dove bollirete della pasta da condire con asparagi e cozze. A voi la scelta!

Ingredienti:

450 grammi di farina

200 di pasta madre

1 pizzico di sale

1 mazzo di asparagi selvatici

100 grammi di ricotta vaccina

2 wurstel

1 cipollotto

Preparazione:

Sciogliamo la pasta madre con poca acqua tiepida, uniamo la farina ed iniziamo a lavorare con cura. Mettiamo un pizzico di sale e continuiamo a mescolare fino a che la pasta non diventi bella soda. Facciamo una croce sulla superficie per favorire la lievitazione e sistemiamola in una ciotola, coprendola con uno strofinaccio, infarinata o unta in un luogo riparato dalle correnti e dagli sbalzi di temperatura. Prepariamo gli asparagi: laviamoli ed eliminiamo la parte legnosa dei gambi e tagliamoli nel punto in cui risultano più morbidi. Affettiamo sottilmente un cipollotto e tagliamo le punte di asparagi in tocchetti non troppo grandi. Mettiamo il cipollotto e gli asparagi a stufare in una padella antiaderente con un filo di acqua, saliamo, mettiamo il coperchio e cuciniamo per circa 10 minuti. Verifichiamo la cottura delle verdure, se dovessero risultare ancora troppo dure lasciamole altri 5 minuti, ricordandoci che devono restare leggermente croccanti, non devono disfarsi. Spegniamo il fuoco, lasciamole freddare e affettiamo a rondelle i wurstel. Riprendiamo la pasta e su una spianatoia infarinata tiriamo un rettangolo grande quanto la nostra teglia da forno. Mischiamo gli asparagi con i wurstel e la ricotta e mescoliamo bene. Ungiamo bene la teglia da forno, adagiamoci il rettangolo di pasta madre e farciamolo con il ripieno preparato. Pratichiamo sui due lati lunghi della sfoglia dei tagli obliqui ed uniamoli tra loro a formare una treccia. Lasciamo lievitare ancora per un’altra oretta coperto da un canovaccio. Accendiamo il forno facendolo scaldare, inforniamo e lasciamo cuocere per circa 30 minuti. La treccia non deve scurirsi troppo. Servitela su un letto di spinaci sbollentati e ripassati in padella con peperoncino. Buon appetito!