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Cous cous integrale al tonno fresco

21 Giugno 2011 Commenti chiusi

Cous cous al tonno

Il mio pescivendolo di fiducia stamane mi ha consigliato di acquistare il tonno perché pescato in nottata, poco lontano dal golfo di Cagliari; mi ha inoltre regalato la testa del pesce affinché la potessi usare come condimento di un risotto. Avevo pensato di fare una paella di mare ma al supermercato, nel reparto di alimenti equo solidali ho trovato del cous cous integrale palestinese, il Maftoul. Molto soddisfatta per aver trovato un prodotto che non fosse precotto, stasera ho deciso di sperimentare e di cucinare questo cous cous col pesce appena acquistato. Nel brodo oltre alla testa del tonno ho aggiunto teste e lische di gallinelle di mare e di tracine, ma si può optare anche per altri pesci come il nasello o lo scorfano.

Ingredienti:

1 testa di tonno

Teste e scarti di tracine e gallinelle(o di atro pesce a piacere)

½ cipolla bianca

1 carota

1 pomodoro fresco

1 pomodoro secco

100 grammi di polpa di tonno fresco

2 pomodori pachino

1 cipollotto

1 spicchio di aglio

300 grammi di cous cous integrale palestinese

1 peperoncino piccante

Preparazione:

Prepariamo il brodo di pesce: mettiamo in una pentola capiente l’acqua, la carota a rondelle, mezza cipolla bianca, un pomodoro fresco tagliato a metà, un pomodoro secco, la testa del tonno, le teste e le lische delle gallinelle e delle tracine . Facciamo cuocere a fiamma bassa per circa un’ora, passiamo il brodo attraverso un colino o uno strofinaccio schiacciando bene le teste e tenendo il brodo in caldo. A parte rosoliamo il cipollotto affettato sottilmente, l’aglio e dopo pochi minuti uniamo due pomodori pachino tagliati a cubetti. Cuociamo a fuoco basso pochi minuti ed uniamo la polpa di tonno fresco. Verifichiamo che nel cous cous non ci siano corpi estranei, tostiamolo in un padellino antiaderente per 2 minuti e trasferiamolo nella pentola contenente il brodo (la dose dovrebbe essere: due parti di acqua per una parte di cereale). Mescoliamo bene, saliamo, portiamo a bollore e spegniamo. Sgraniamo il cous cous servendoci di una forchetta, mettiamolo in un piatto da portata e adagiamo sopra il sugo di tonno col fondo di cottura e mischiamo. Serviamo ben caldo guarnendo il piatto con del peperoncino fresco tagliato a rondelle e un giro di olio extra vergine d’oliva.

Coda di rospo in padella

19 Maggio 2011 Commenti chiusi

Coda di rospo in padella

Al mercato del pesce di San Benedetto ho acquistato ho acquistato due rane pescatrici. La più piccolina l’ho adoperata per la ricetta rana pescatrice alla piastra; con la seconda, decisamente più grande, ho utilizzato la testa per un saporito risotto alla rana pescatrice e curcuma e la coda in padella per questa ricetta. Questo pesce si presenta privo di squame e le sue dimensioni possono essere piuttosto notevoli, infatti alcuni esemplari esposti nei banchi della piccola pesca sfioravano i 3 kg di peso. Il consiglio è quello di comprare la rana intera in modo da poter verificare la sua freschezza osservandone gli occhi e di utilizzare la testa e gli scarti per preparare saporiti sughi, risotti o zuppe.

Ingredienti:

1 coda di rospo media

1 cipolla bianca

1 carota

1 pomodoro secco

Vino bianco

100 grammi di olive nere

1 manciata di foglie di timo

200 grammi di farina

1 ciuffo di prezzemolo

1 peperoncino piccante

Preparazione:

Prepariamo la rana, laviamola con delicatezza e asciughiamola. Tritiamo la cipolla e la carota e rosoliamole col pomodoro secco in una padella antiaderente per circa 10 minuti, mantenendo la fiamma bassa. Mescoliamo la farina con il prezzemolo tritato, passiamo la coda di rospo in questa impanatura più volte e adagiamola nella padella. Sfumiamo col vino bianco, uniamo le olive tritate e cuociamo per 10 minuti. Giriamo il pesce con cautela, portiamo a cottura per altri 10 minuti e serviamo guarnita con foglioline di timo e peperoncino piccante.

Tortini allegri di patate

7 Maggio 2011 2 commenti

Tortini allegri di patate

Per partecipare al contest “mangiatori di patate” ho pensato a questa simpatica ricetta dove questi preziosi tuberi si trasformano in ottimi e nutrienti tortini. Le patate sono delle vere alleate in cucina sia per la loro facilità di conservazione che per la loro versatilità, infatti il loro utilizzo va dagli antipasti al dolce. Sono ricche di amido, di vitamine, di sali minerali e danno velocemente il senso di sazietà. Il loro potere calorico si aggira attorno alle 85 calorie per 100 grammi; acquistiamole sode e prive di germogli e conserviamole in un luogo fresco e buio. Per questa ricetta ho scelto patate bianche che ho bollito con la buccia per mantenere il più inalterato possibile il valore nutrizionale e il loro sapore.

Ingredienti:

400 grammi di patate bianche

3 melanzane nere

150 grammi di carote

200 grammi di noci

Pane grattato

Olio extra vergine d’oliva

150 grammi di formaggio grattugiato

1 pizzico di noce moscata

1 cespo di radicchio

Preparazione:

Mettiamo a bollire in acqua le patate con la buccia per circa 30 minuti, facciamole intiepidire, spelliamole e passiamole con lo schiacciapatate. Ungiamo un padellino antiaderente e ripassiamo, a fuoco vivace, le patate per qualche minuto. Facciamole freddare, mettiamole in un piatto, saliamo, uniamo il formaggio grattugiato, la noce moscata e mischiamo. Raschiamo le carote, lessiamole, tagliamole a cubetti non troppo piccoli e mischiamole al composto di patate lavorando bene. Laviamo le melanzane affettiamole in senso orizzontale, scaldiamo la piastra, grigliamole e mettiamole da parte; sgusciamo le noci e tritiamole grossolanamente. Ungiamo con molta cura gli stampini, spolveriamoli col pane grattato scuotendoli per eliminare quello in eccesso e sistemiamo una fettina di melanzana come base. Ricopriamo con uno strato di patate, spolveriamo con un po’ di noci tritate, stendiamo un altro strato del composto di patate e concludiamo con una fettine di melanzane. Accendiamo il forno, mondiamo il radicchio, ricaviamo delle foglie intere e mettiamole su un piatto da portata. Cuociamo i tortini per circa 30 minuti a 180° e serviamoli sulle foglie di radicchio.

 

Con questa ricetta ho partecipato al contest “Mangiatori di patate”:

contest mangiatori di patate

Fregola con pesce balestra

1 Aprile 2011 2 commenti

Fregola col pesce balestra

La fregola è un formato di pasta speciale, tipico della Sardegna, in particolare del campidano ma non solo; infatti, piatti a base di queste “palline” di semola si preparano un po’ in ogni parte dell’isola. La base della fregola è la semola di grano duro lavorata con l’acqua e con tanta perizia, fino ad ottenere tante pallottoline. Da ricordare il cuscus carlofortino, detto “cascà de cadesedda”, cucinato con fregola, carne di maiale e verdure; inoltre rammentiamo “U pilau”, piatto tradizionale a base di fregola e capra di mare. Nel cagliaritano invece, la ricetta più conosciuta e più caratterizzante è di certo “sa fregula cun cocciula” cioè la fregola con le arselle, ma questa specialità si sposa bene anche con sughi di carne come il colombaccio o l’agnello.

Io ho cucinato la fregola col pesce balestra, del quale ho avuto modo di parlare in un altro post in cui vi spiegavo come preparare il Pesce balestra al forno, con verdure.

Ingredienti:

200 grammi di fregola

1 filetto medio di pesce balestra compreso la testa e gli scarti

1 cipolla e ½ per il brodo

1 costa di sedano

1 carota

1 ciuffo di prezzemolo

2 pomodori secchi

1 spicchio di aglio

1 bicchiere di polpa di pomodori

Preparazione:

In una pentola capiente mettiamo 1 litro di acqua, mezza cipolla, un pomodoro secco, una costa di sedano, una carota, la testa e gli scarti del pesce balestra. Facciamo bollire per circa un’ora poi filtriamo il liquido attraverso un colino a maglie strette e schiacciamo bene la testa del pesce per far fuoriuscire gli umori. Affettiamo sottilmente la cipolla con l’aglio e tagliamo a tocchetti il filetto di pesce balestra. Facciamo stufare la cipolla ed un pomodoro secco tritato con pochissima acqua a fuoco basso e uniamo il pesce a cubetti. Cuociamo per circa 5 minuti e mescoliamo con cautela per non disfare il pesce balestra. Uniamo la polpa di pomodoro, saliamo, mettiamo il coperchio e facciamo andare per circa 10 minuti. Versiamo il brodo di pesce tenuto da parte, portiamo a bollore e versiamo la fregola. Cuociano il tutto e, nel piatto di portata, guarniamo con del prezzemolo tritato e serviamola calda.

Per quanto riguarda il brodo di pesce, io lo preparo così:

Mettiamo in una pentola 1 litro di acqua fredda con sedano, cipolla, carota, qualche foglia di alloro, le teste e le lische del pesce dopo averle ben lavate. Per rendere il brodo più gustoso possiamo unire un pomodoro e qualche pesce intero. Portiamo a bollore e facciamo cuocere per circa un’ora. Schiacciamo le teste e filtriamo il brodo attraverso un colino a maglie fitte o uno strofinaccio.

Buona cena! 

Pesce balestra al forno, con verdure

31 Marzo 2011 1 commento

Pesce balestra al forno, con verdure

Il pesce balestra dopo la sua cattura emette un verso simile ad un grugnito, per questo è comunemente noto come pesce porco. L’appellativo “balestra” invece gli deriva dalla pericolosa spina velenosa che si alza in maniera veloce e di scatto. Ha una forza notevole e può arrivare a 40 centimetri di lunghezza; subito dopo la sua cattura viene spellato perché ha il corpo completamente ricoperto da placche dure. Possiede carni sode e bianche il cui sapore ricordano quelle del prelibato Pesce San Pietro, sono quindi molto ricercate. Purtroppo è raro da reperire. Stamattina però, con mio piacevole stupore, il mercato di San Benedetto era “invaso” da numerosissimi magnifici esemplari, esposti sui banchi della piccola pesca! Con molta gioia ho acquistato un esemplare di quasi tre chili pescato nelle acqua del golfo di Cagliari. Viste le sue dimensioni, ho deciso di organizzare una cenetta con alcuni amici ed ho cucinato il pesce porco in ben tre differenti preparazioni: come primo la fregola sarda con sugo e brodo del pesce balestra; ho poi preparato due differenti secondi, cucinando i filetti del pesce al forno, in una preparazione con le verdure e nell’altra impanato con la paprika e accompagnati da un contorno di carciofi e salsiccia. Per quanto riguarda la fregola, vi darò notizia in un prossimo post. Oggi vi svelerò come cucinare il balestra al forno.

 FILETTI ALLE VERDURE

Ingredienti:

2 filetti di pesce balestra medi

1 costa di sedano

1 carota

1 cipolla rossa

1 manciata di olive verdi

1 mazzetto di asparagi selvatici

Qualche ciuffo di finocchietto selvatico

Preparazione:

Raschiamo la carota, eliminiamo i filamenti dalle coste di sedano, prepariamo gli asparagi tagliando la parte più dura del gambo, sbucciamo la cipolla e affettiamola sottilmente. Affettiamo a rondelle sottili la carota, il sedano e tagliamo agli asparagi a tocchetti non troppo grandi. Facciamo stufare le verdure in una padella antiaderente con pochissima acqua tenendo il fuoco basso. Uniamo il timo, il sale e mescoliamo. Prepariamo i filetti di pesce balestra verificando che non ci siano delle spine e poniamoli nella padella con le verdure. Bagniamo col vino bianco, facciamo sfumare e portiamo a cottura per circa 20 minuti a fuoco basso. Condiamo con del peperoncino sbriciolato, delle olive verdi e con del finocchietto tritato.

FILETTI IMPANATI CON PAPRIKA CON CONTORNO DI CARCIOFI E SALSICCIA

Ingredienti:

2 filetti di pesce balestra

100 grammi di farina

1 pizzico di paprika dolce

50 grammi farina di mais

2 spicchi di aglio

Vino bianco

6 carciofi spinosi

1 salsiccia piccante piccola

Qualche foglia di menta

Preparazione:

Prepariamo l’impanatura mischiando la farina, la farina di mais ed un pizzico di paprika. Passiamo più volte nell’impanatura i filetti di pesce, accendiamo il forno ed ungiamo una teglia oppure usiamo della carta forno. Adagiamo i filetti, cospargiamoli con l’aglio tritato e facciamoli cuocere 5 minuti. Bagniamo col vino bianco, proseguendo la cottura per circa 20 minuti. L’importante è bagnare di tanto in tanto i filetti col fondo di cottura. Io li ho serviti accompagnati da un contorno di carciofi e salsiccia piccante.

Per il contorno puliamo i carciofi raschiando i gambi, eliminando le foglie più dure e resistenti, tagliando via la cima delle foglie con le spine. Dividiamo a metà i carciofi e a rondelle i gambi e, con l’ausilio di un coltellino, priviamo i cuori dalla peluria interna e mettiamoli a bagno nell’acqua acidulata col limone. Sbricioliamo la salsiccia piccante e mettiamola in una padella antiaderente a fuoco basso per qualche minuto, aggiungiamo i carciofi ben sgocciolati e cuociamo col coperchio. Mescoliamo e aggiungiamo qualche cucchiaiata di acqua calda. Cuociamo per circa 20 minuti, fuori dal fuoco decoriamo con qualche foglia di menta fresca e serviamoli caldi con i filetti di pesce balestra.

Sgombro al forno con coppette di arance

26 Febbraio 2011 Commenti chiusi

Sgombro collage

Lo sgombro è un pesce azzurro ricco di omega 3, un toccasana per le nostre arterie! Possiede carni grasse e molto saporite ed è adatto a chi deve seguire una dieta ipocalorica. Lo troviamo in abbondanza nei nostri mercati, a prezzi contenuti. Prestate particolare attenzione alla freschezza del prodotto acquistato, infatti le sue carni grasse deperiscono in tempi molto brevi.

Oggi lo cucinerò al forno accompagnato da coppette di arancia.

Ingredienti:

1 sgombro medio

1 carota

1 costa di sedano

1 manciata di foglie di menta

1 spicchio d’aglio

1 manciata di scorza di arancia biologica

1 ciuffo di prezzemolo

Vino bianco

Olio extra vergine d’oliva

1 arancia biologica

10 grammi di farina

Preparazione:

Puliamo lo sgombro eviscerandolo e lavandolo. Farciamo la cavità addominale con uno spicchio di aglio schiacciato e qualche fogliolina di menta tritata; affettiamo a rondelle sottili la carota e la costa di sedano. Prepariamo una teglia da forno ungendola, adagiamo lo sgombro, le rondelle di sedano e di carota e bagniamo col vino bianco. Facciamo cucinare per circa 20 minuti; nel frattempo prepariamo le coppette di arancia. Laviamo un’arancia biologica, spremiamola e scaviamola all’interno stando attenti a non bucarla. In un pentolino mischiamo la farina col succo dell’arancia mescolando bene affinché non si formino grumi. Facciamo cuocere, continuando a mescolare, per circa 5 minuti fino a che la salsa non appaia vellutata e non veli il cucchiaio. Saliamo e riempiamo con la salsa preparata le coppette d’arancia. Sforniamo lo sgombro, guarniamolo con un trito finissimo di scorza d’arancia, prezzemolo e menta e adagiamoci vicino le coppette di salsa d’arancia. Buon appetito! 

Polpo al finocchietto selvatico

24 Febbraio 2011 3 commenti

Polpo collage

Il polpo è un mollusco molto apprezzato, soprattutto quando è dotato di due fila di ventose. Per la cottura, di solito, si calcolano dai 45 ai 60 minuti per ogni chilogrammo ma, il metodo migliore resta sempre quello di provare ad infilare i rebbi di una forchetta. Solo quando penetreranno senza problemi il polpo sarà pronto. Al momento dell’acquisto accertatevi che sia stato già sfibrato, altrimenti occorrerà sbatterlo su una superficie dura per rompere le fibre. Ha carni magre, prive di grassi che danno il meglio se cucinate in umido o in insalata.

Ingredienti:

1 polpo di circa 800 grammi circa

1 cipolla piccola

1 carota

1 mazzo di finocchietto selvatico

2 foglie di alloro

1 manciata di olive nere al forno

½ bicchiere di passata di pomodoro

2 gambi di prezzemolo

1 limone biologico

Puliamo il polpo eliminando la sacca, il becco, gli occhi e laviamolo con cura. In una pentola ampia portiamo a bollore l’acqua con una fettina di limone, una foglia di alloro e qualche gambo di prezzemolo. Immergiamo il polpo per tre volte nell’acqua bollente e poi cuociamo per circa un’ora. Per verificare la cottura proviamo a pungerlo con i rebbi di una forchetta, se incontriamo resistenza lasciamolo ancora un po’ sul fuoco. Facciamo freddare il polpo nella sua acqua di cottura e nel frattempo affettiamo a velo la cipolla e la carota e mettiamole a cuocere in una padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva. Spelliamo il polpo, tagliamolo a tocchetti non troppo grandi e adagiamolo nella pentola con la cipolla. Uniamo un cucchiaio di passata di pomodoro, facciamo insaporire per circa 5 minuti e saliamo. Serviamolo cosparso con un trito di finocchietto selvatico e olive nere tostate.

Zuppa ACE

14 Febbraio 2011 Commenti chiusi

Zuppa ACE

Oggi cucinerò una zuppa che fa onore alle verdure ed alla frutta di stagione. Io la consiglio durante la stagione invernale perché ci fornisce un ottimo apporto vitaminico, oltre al piacere di consumare una pietanza liquida e calda. E’ da servire fumante, condita con del buon olio extra vergine d’oliva.

Ingredienti:

4 carote

1 cipolla bianca

2 finocchi

2 arance biologiche

1 limone biologico

Pane raffermo da tagliare a fette

Olio extra vergine d’oliva

Preparazione:

Laviamo i finocchi, le arance ed il limone. Sbucciamo la cipolla e le carote. Affettiamo a velo la cipolla e i finocchi e tagliamo le carote in rondelle sottili. Mettiamo in una pentola la cipolla, le carote, i finocchi e copriamo di acqua. Facciamo cuocere per circa 15 minuti, poi spegniamo e facciamo freddare. Passiamo al passaverdure o al frullatore circa la metà dell’intera zuppa. La metà così ottenuta uniamola all’altra metà rimasta in pezzi e rimettiamo sul fuoco 5 minuti. Nel frattempo grattiamo un po’ di scorza di arancia e abbrustoliamo nel forno il pane a fettine, disponendolo nei piatti. Spremiamo le arance ed il limone e versiamo il succo e la polpa nella zuppa, a fuoco spento. Mescoliamo, saliamo, uniamo le scorze grattate e aggiungiamo un filo di olio extra vergine d’oliva. Serviamola fumante.