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Archivio per la categoria ‘Dolci e dessert’

Millefoglie alle ciliegie

5 Luglio 2015 4 commenti

Il momentaneo trasferimento in Veneto, causa lavoro di mio marito, mi ha tenuta lontana dal blog, nonostante la mia passione per il mondo gastronomico non sia venuta meno quanto piuttosto si sia accresciuta.

Il Veneto è una terra straordinariamente ricca di ottimo cibo, persone disponibili e prodotti di qualità, come per esempio asparagi, mele, fragole e ciliegie.

Il dolce di oggi è proprio a base di ottime ciliegie di Roncà ed è molto facile perché in questa nostra dimora pro tempore ho pochissimi utensili che mi permettono, soltanto, preparazioni semplici e poco impegnative.

Ingredienti:

200 grammi di ciliegie buone ed italiane

½ rotolo di pasta brisè

500 ml di latte fresco parzialmente scremato

40 grammi di farina

100 grammi  di
zucchero  semolato

1 limone non trattato

1 tuorlo

Foglie di menta fresca

100 grammi di cioccolato fondente

Preparazione: 

Prepariamo la crema facendo scaldare, a fuoco dolce, il latte con la scorza di limone; separiamo l’albume dal tuorlo e lavoriamo quest’ultimo con lo zucchero  e la farina fino ad eliminare tutti i grumi. Appena il latte è tiepido, eliminiamo le scorze, e versiamolo a filo sul composto, continuando a girare con attenzione.
Mescoliamo molto bene, bagniamo d’acqua un pentolino dal fondo spesso e trasferiamo la crema che deve cuocere a fuoco basso per circa 8 minuti. Per evitare che bruci mescoliamo spesso e non facciamola bollire.

Laviamo le ciliegie, priviamole del picciolo, snoccioliamole e tagliamole a dadini unendole alla crema perfettamente fredda con qualche fettina di scorza di limone.

Ricaviamo dalla pasta brisè dei rettangoli , bucherelliamoli e mettiamoli in forno a 180 gradi per 10 minuti. Mettiamo un po’ di crema su un piatto, adagiamo un rettangolo di pasta e ricopriamo con la crema e adagiamo sopra il secondo strato di brisè. Terminiamo con la crema e le foglie di menta; sciogliamo a bagnomaria il cioccolato e decoriamo . Il nostro dolce, veloce e davvero ripetibile, è pronto da portare in tavola.

Buon appetito!

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Scones

23 Febbraio 2014 3 commenti

Gli scones sono dei paninetti tipici del Regno Unito, molto utilizzati come accompagnamento per il tè. Una mia amica mi ha dato una ricetta proveniente direttamente da Londra, ma esistono tantissime versioni più o meno ricche di burro o zucchero. Gli scones si accompagnano molto bene anche ai salumi e formaggi nostrani e sono un’ottima colazione.

Ingredienti:

300 grammi di farina

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di sale

100 grammi di burro morbido

1punta di bicarbonato di sodio

½ bustina di lievito per torte salate

100 grammi di latte intero

Preparazione:

In una terrina setacciamo la farina poi uniamo il sale e lo zucchero; aggiungiamo il burro ed il latte a filo impastando. All’ultimo inseriamo il lievito ed il bicarbonato e poi impastiamo con cura. Infariniamo la spianatoia e, aiutandoci col mattarello, stendiamo una sfoglia che abbia circa quattro centimetri di spessore. Con un bicchiere, o un coppa pasta, ritagliamo gli scones, disponiamoli su una teglia unta e facciamoli lievitare al cado per altri 15 minuti. Accendiamo il forno e quando è caldo cuociamo gli scones per 15 minuti a 180 gradi; facciamo freddare e serviamo con marmellate, burro e tè.

Pabassinos

10 Novembre 2013 2 commenti

I pabassinos sono dei dolci tipici della Sardegna che vengono preparati per il giorno dei morti e durante tutto il periodo autunnale. Secondo l’area geografica di appartenenza assumono forme differenti e sapori differenti; in alcune zone vengono impastati anche con i semi di finocchio. La ricetta originale impone l’impiego dello strutto che io ho sostituito con il burro, non essendo riuscita a reperirlo al supermercato; per quanto riguarda la forma, le massaie esperte riescono a ricreare dei rombi perfetti, anche senza l’impiego degli stampi ma si tratta di un lavoro alquanto difficile. Come potrete notare, i miei pabassinos sono molto irregolari

Ingredienti:

400 grammi di farina

1 uovo

1 limone non trattato

200 grammi di mandorle sgusciate

200 grammi di uvetta passa

200 grammi di noci sgusciate

150 grammi di zucchero

150 grammi di strutto o di burro

Preparazione:

Tritiamo i gherigli in maniera grossolana, tagliamole le mandorle a lamelle, laviamo il limone e grattiamo la scorza; in una ciotola setacciamo la farina, uniamo il burro e l’uovo. Impastiamo, unendo anche la scorza del limone, poi infariniamo l’uvetta ed incorporiamola lavorando bene. Infariniamo il piano di lavoro, stendiamo la pasta dello spessore di circa un centimetro e con un coltello ben affilato ritagliamo dei rombi che sistemeremo in una teglia ben unta. Cuociamo in forno per 15 minuti a 180, facciamo freddare e prepariamo la glassa. Mettiamo la chiara dell’uovo in un pentolino con lo zucchero e sbattiamo bene. Cuociamo a bagnomaria fino a che non si crei un composto fluido e denso; spegniamo e quando intiepidisce stendiamola sui pabassinos. Decoriamo con la traggera, facciamo asciugare e serviamo. I pabassinos si conservano in contenitori ermetici, in luoghi freschi ed asciutti.

 

Cardinales

21 Luglio 2013 2 commenti


I “cardinales”, chiamati anche “cardinali” sono dei dolci tipici sardi, diffusi in tutta l’Isola. Per la prima volta li ho apprezzati durante un banchetto nuziale e poi spinta dalla curiosità ho deciso di provare a realizzarli.

La ricetta originale prevede che la calotta de i “cardinales” sia rossa e che il colore sia dato dall’alchermes che io ho sostituito con un liquore alle ciliegie casalingo. Ecco spiegato il motivo per cui i miei dolcetti non sono di un colore rosso brillante. Il termine “cardinales” si rifà alla carica ecclesiastica dei cardinali che indossano un copricapo rosso ed una tunica bianca. Queste caratteristiche vengono riprese anche dai nostri dolcetti che vengono spolverati con lo zucchero a velo e sormontati da una calotta rossa.

I cardinales sono morbide tortine che si assaporano ancora di più dopo qualche ora, quando si imbevono di crema e alchermes.

Ingredienti:

200 grammi di farina

2 uova

150 grammi di zucchero

1 limone biologico

pizzico di sale

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 bicchiere di latte parzialmente scremato

1/2 bustina di lievito per dolci

alchermes

zucchero a velo

Per la crema pasticcera:

1 limone non trattato

1 uovo

250 ml di latte parzialmente scremato

30 grammi di farina

100 grammi di zucchero

Preparazione:

Sgusciamo le uova in una terrina, uniamo lo zucchero ed il sale e lavoriamo con cura. Setacciamo la farina ed uniamola con la scorza grattugiata di limone mescolando bene; versiamo il latte a filo e l’olio ed eliminiamo eventuali grumi. Per ultimo uniamo il lievito, lavoriamo e ungiamo dei pirottini di alluminio. Gli stampi non devono essere completamente riempiti, altrimenti il composto fuoriesce; facciamo cuocere i cardinales in forno già caldo per 15 minuti a 180 gradi. Quando saranno dorati e gonfi, significa che sono pronti; facciamoli freddare e poi sforniamo.

Nel frattempo prepariamo la crema pasticcera. Mettiamo il latte in un pentolino con la scorza grattugiata di limone e scaldiamolo; sgusciamo l’uovo e lavoriamo il rosso con lo zucchero e la farina, eliminando tutti i grumi. Versiamo il latte tiepido a filo, continuando a mescolare fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Bagniamo un pentolino, travasiamo la crema e teniamo il gas basso. Mescoliamo con frequenza, onde evitare che si attacchi; la crema è pronta quando si addensa e vela il cucchiaio. Ricordiamoci che non bisogna farla bollire, ecco perchè bisogna tenere il fuoco dolce. Facciamo freddare e sformiamo i cardiales, disponendoli su un vassoio. Con un coltello affilato incidiamo la calotta, cercando di andare in profondità; aiutandoci col dito allarghiamo dolcemente la cavità e bagniamo con qualche goccia di alchermes ed acqua. Dopo aver rimosso tutte le calotte, spargiamo lo zucchero a velo. Con l’aiuto di un cucchiaino farciamo l’interno dei dolcetti, poi imbeviamo delicatamente la calotta in una ciotola con acqua ed alchermes. Posizioniamola al rovescio, cioè con la parte appuntita verso l’esterno. I cardinales sono pronti per essere sistemati in frigorifero per qualche ora e poi possono essere serviti.

Ciambelline al cioccolato

21 Aprile 2013 Commenti chiusi

La Pasqua è passata da circa un mese ma, a casa, avevo ancora un uovo intatto. La curiosità mi ha spinto a scartarlo per scoprire quale fosse la sorpresa e così ho deciso di trasformare il cioccolato fondente in ciambelline casalinghe.

Sapete cosa ho vinto in questo uovo di Pasqua? un piccolo portachiavi dotato di led.

Ingredienti:

250 grammi di farina

1 pizzico di sale

1 uovo

100 grammi di zucchero

60 grammi di burro

15 grammi di bicarbonato

150 grammi di cioccolato fondente

Procedimento:

Setacciamo la farina in una ciotola, uniamo il sale e il burro e l’uovo leggermente sbattuto. Lavoriamo ed aggiungiamo il cioccolato a scagliette e il bicarbonato. Amalgamiamo con cura. Dopo aver spolverato con della farina la spianatoia, stendiamo la pasta col mattarello, senza farla diventare troppo sottile; l’altezza dovrebbe aggirarsi attorno ad un dito. Imburriamo una teglia da forno e sistemiamo le nostre ciambelline lontane una dall’altra. Facciamo scaldare il forno e cuociamo i dolcetti per circa 20 minuti a 180 gradi; devono risultare dorati ma non troppo.

Mettiamo del miele in un pentolino, facciamolo scaldare a fuoco dolce oppure nel microonde e, aiutandoci con un pennellino, spennelliamo le ciambelline. Decoriamo con le codette colorate, sistemiamo in un vassoio e facciamo asciugare. Le ciambelline sono pronte; si conservano per qualche giorno, in un posto asciutto.

Focaccia della Befana

6 Gennaio 2013 Commenti chiusi

Questa focaccia è un dolce tipico del Piemonte preparato in occasione della festività dell’Epifania. L’origine di questa festa è antica e legata al mondo precristiano e a quello delle campagne, infatti, la Befana altri non sarebbe che Madre Natura ora mai stanca e spoglia ma pronta a rinascere e a vegetare nuovamente.

La focaccia che prepariamo oggi, di forma rotonda, simile ad un fiore è confezionata con una fava al suo interno; chi la trova è considerato il “Re” della festa anche se le tradizioni cambiano secondo la zona geografica. La ricetta di questo dolce genuino si diversifica non solo da famiglia a famiglia ma anche da città a città; la versione che ho preparato quest’anno è un compromesso fra due distinte ricette che ho imparato nel Verbano.

Dopo il lungo viaggio compiuto, la Befana ha bisogno di ritemprarsi infatti, tradizionalmente i bambini le mettono vicino al caminetto un bel bicchiere di vino e dei mandarini e lei contraccambierà con calze traboccanti di dolcetti, di frutta e forse di carbone!

Ingredienti:

400 grammi di farina

1 cubetto di lievito

1 uovo

40 grammi di burro morbido

3 cucchiai di scorze candite di arancia

1 limone biologico

2 cucchiai di uvetta sultanina

4 albicocche secche

1 pizzico di sale

Ingredienti decorativi:

granella di zucchero

3 mandarini grossi

2 cucchiaini circa di fecola di patate

1 cucchiaio di miele

Preparazione:

Intiepidiamo il latte, poniamolo in una ciotola e sciogliamo dentro il lievito birra; in un altro recipiente capiente mettiamo la farina, lo zucchero e versiamo a filo il latte col lievito. Iniziamo a lavorare, uniamo l’uovo sbattuto leggermente in precedenza, il burro morbido, la scorza di limone grattugiata ed il pizzico di sale. Impastiamo con cura, dobbiamo ottenere un composto sodo e morbido; diamogli poi la forma di una palla. Mettiamolo a lievitare all’interno di una bacinella,coperto da uno strofinaccio per circa un’ora in un luogo riparato. Facciamo rinvenire l’uvetta passa nell’acqua tiepida, affettiamo le scorzette candite e tagliamo a dadini le albicocche secche; riprendiamo la pasta, poniamola sulla spianatoia infarinata e aggiungiamo le scorze candite tagliate a cubetti, l’uvetta passa ben sgocciolata e le albicocche a dadini. Lavoriamo per incorporare tutti gli ingredienti, facciamo una palla, incidiamo sulla superficie un taglio a croce, poniamo l’impasto coperto con un canovaccio in una ciotola unta e lasciamo lievitare tutta la notte in un posto tiepido lontano da spifferi. La successiva mattina, impastiamo molto velocemente, poniamo la focaccia in uno stampo di forma rotonda ben unto; iniziamo a praticare i tagli: con le forbici non dobbiamo arrivare sino al centro della nostra focaccia, ma dobbiamo creare una sorta di spicchi. Dopo aver creato dodici tagli prendiamo ogni singolo spicchio e arrotoliamolo delicatamente su se stesso; facciamo lievitare ancora 30 minuti e accendiamo il forno. Distribuiamo su tutta la superficie del dolce la granella di zucchero, mettiamo a cuocere per circa 40 minuti a 180 °C e lasciamolo freddare dentro il forno lasciando lo sportello aperto.

Per renderla più lucida e golosa, una volta cotta e freddata io l’ho spennellata con una crema di mandarini fatta in questa maniera:

In un tegamino stemperiamo la fecola con il succo di 3 mandarini succosi; uniamo un cucchiaino di miele o poco zucchero e mettiamo sul gas a fiamma bassa. Mescoliamo per far addensare,dopo circa 5 minuti quando la crema velerà il cucchiaio e avrà un aspetto più consistente spegniamo il fuoco e facciamo freddare.

Ora spennelliamo con cura tutta la superficie della focaccia compresi i bordi; portiamola in tavola intera e accompagniamola con dello spumante italiano, magari quello delle campagne astigiane: buona Befana a tutti!!

Se non avete le scorzette pronte ecco un modo veloce per prepararle:

Laviamo 4 arance biologiche, asciughiamole e peliamole stando attenti a prelevare solo la parte colorata. Mettiamo le scorze in un tegamino con acqua fredda e portiamo a bollore; ripetiamo l’operazione per 3 volte, mettiamole a freddare, sgoccioliamole e affettiamole. In un altro padellino mettiamo lo zucchero ( circa 100 grammi) il miele (1 cucchiaino, potete anche ometterlo) con circa 100 grammi di acqua facendolo sciogliere ( la regola vuole che Il peso dello zucchero debba essere pari a quello delle bucce). Uniamo le scorze, lasciamole sul fuoco circa 15 minuti fino a che saranno quasi trasparenti. Mettiamole a raffreddare su una gratella o su un foglio di carta forno e passiamole nello zucchero semolato.

Tiramisù al matcha gioia

26 Dicembre 2012 Commenti chiusi

Il Matcha è un te tipico del Giappone dove viene miscelato all’acqua con un frustino di bambù in modo che risulti una bevanda schiumosa. E’ uno dei tè più apprezzati e apporta numerosi benefici al nostro organismo: abbassa la pressione arteriosa ed il livello di colesterolo nel sangue. Il te matcha è molto ricco di antiossidanti e ha effetti diuretici. Grazie alla collaborazione con “Coccole” ho potuto assaggiare questo delizioso te molto adatto alla preparazione di sfiziosi dolci.

Il tiramisù che ho preparato è una rivisitazione della ricetta classica ma il risultato è stato apprezzato anche perché il dolce è risultato di sicuro meno calorico, il che di questi tempi è una gran cosa!

Ingredienti:

300 grammi di savoiardi

1 cucchiaio di te verde matcha

400 grammi di ricotta fresca

100 grammi di zucchero di canna

1 arancia biologica

Preparazione:

Portiamo a bollore l’acqua, in una ciotola mettiamo il tè matcha, uniamo l’acqua calda, mescoliamo bene e zuccheriamo. Facciamo freddare e nel frattempo lavoriamo la ricotta con un cucchiaio eliminando i grumi ed uniamo la scorza grattugiata dell’arancia arancia e lo zucchero di canna.

Inzuppiamo velocemente i biscotti nel the matcha freddo, posizioniamoli sul vassoio da portata, ricopriamoli con la crema di ricotta e procediamo alternando biscotti e crema fino a terminare gli ingredienti. Per guarnire lo strato finale di crema possiamo spargere un cucchiaino di polvere di tè matcha.

Mettiamo in frigorifero e teniamolo almeno 4 ore.

 

 

Cheesecacake fragole – cioccolato

21 Ottobre 2012 Commenti chiusi

Oggi vi propongo due tipi di cheesecake:

Cheesecake al cioccolato

Il cheesecake è un dolce americano a base di biscotti e formaggio molto apprezzato e di facile preparazione. La versione che vi propongo è decisamente meno calorica di quella originale, infatti prevede l’utilizzo di corn flake e di biscotti senza grassi, nè uova, nè burro. Esistono infinite versioni di questa torta che può essere cotta o cruda, decorata con marmellata o frutta fresca; il dessert che ho preparato per questa cena fra amici oggi è crudo, con ricotta e glassato al cioccolato fondente. In Italia di solito si predilige ricoprire la base di biscotti con formaggi freschi facilmente spalmabili come il mascarpone o la ricotta.

Ingredienti:

250 grammi di ricotta vaccina

40 grammi di zucchero

100 grammi di corn flakes non zuccherati

100 grammi di biscotti senza grassi

1 pizzico di sale

latte scremato

100 grammi di cioccolato fondente

2 arance biologiche

1 cucchiaio di miele millefiori

Preparazione:

Tritiamo i cornflakes, i biscotti senza grassi, uniamo il latte a filo mescolando fino ad avere un composto omogeneo ma non liquido; mettiamolo in una tortiera con cerniera e pressiamolo con le dita cercando di compattarlo. Facciamolo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti; nel frattempo grattiamo la scorza dell’arancia (solo la parte gialla) e prepariamo la crema mischiando la ricotta, il pizzico di sale e lo zucchero. Lavoriamo a lungo fino ad avere una crema senza grumi, uniamo la scorza dell’arancia e mescoliamo ancora. Versiamo questo composto sulla base di biscotti livellando con una lama inumidita. Laviamo, affettiamo metà arancia e condiamo le fettine con del miele. Sciogliamo a bagnomaria il cioccolato fondente, facciamolo freddare, ricopriamo la superficie del cheesecaake e guarniamo con le fettine di arancia condite col miele. Mettiamo in frigorifero e serviamo il dolce freddo tagliato a fettine.

 

Cheesecake alle fragole

A casa di alcuni amici abbiamo mangiato un cheesecake caratterizzato da una base di biscotti alta, ricoperta da una morbida crema di fragole. Nella ricetta originale la mousse è preparata con panna montata mantecata alla ricotta ma, nella mia rivisitazione, la panna è stata sostituita dalla yogurt bianco magro. So bene che non sarà la stessa cosa, ma volevo un dolce da poter gustare senza troppe preoccupazioni e sensi di colpa “salutistici”. La grappa può essere sostituita da altri liquori, anche fatti in casa o da uno sciroppo di acqua e zucchero.

Ingredienti:

100 grammi di corn flakes non zuccherati

300 grammi di biscotti senza grassi

200 grammi di ricotta vaccina

1 vasetto di yogurt bianco 0,1% di grassi

300 grammi di fragole

50 grammi di zucchero

Grappa

1 stecca di cannella

Latte scremato

Preparazione:

Tritiamo i biscotti e i cornflakes, bagniamoli col latte, uniamo la cannella, lavoriamo con cura e sistemiamoli nella tortiera precedentemente unta. Facciamo uno strato piuttosto alto premendo bene con le dita in modo che si crei uno strato compatto e mettiamo in frigorifero per circa un’ora. Laviamo le fragole, priviamole del picciolo, tagliamone la meta a cubetti piccoli e mettiamole in una ciottola con della grappa. Lavoriamo lo yogurt magro con la ricotta, eliminiamo eventuali grumi e uniamo lo zucchero. Sgoccioliamo le fragole ed uniamole al composto miscelando con delicatezza. Versiamo la crema sulla base di biscotti, livelliamo la superficie con una spatola inumidita e tagliamo le fragole restanti a metà. Posizioniamole sul dolce e decoriamo con delle foglie di menta fresca. Rimettiamo in frigorifero fino al momento di servire in tavola.

Torta compleanno caffè Forum

26 Agosto 2012 Commenti chiusi

Ho preparato questa torta per festeggiare il compleanno di Caffè Forum. L’amministratore del forum, molto gentilmente, mi ha coinvolto nei preparativi per la festa di compleanno e mi ha dato la possibilità di realizzare una torta per il forum, che quest’anno compie tre anni.

La torta ha una base di pandispagna, farcito con crema al caffè. Il caffè non poteva mancare.

Auguri caffè forum e grazie!

Ingredienti:

3 uova fresche

75 grammi di farina

80 grammi di zucchero semolato

1 pizzico di sale

Per la crema al caffè:

6 cucchiai di amido di mais

½ litro di latte intero

1 bicchiere di caffè

4 cucchiai di zucchero

Copertura:

300 grammi di cioccolato fondente

Panna fresca

Preparazione:

Mettiamo tuorli , albumi e il sale in una ciotola ed iniziamo a montarli utilizzando le fruste elettriche.

Continuiamo a montare per circa venti minuti, fino a quando il composto “non scriva”. Uniamo la farina setacciata a poco a poco, mescolando con movimenti delicati dal basso verso l’alto. Accendiamo il forno, ungiamo una teglia rotonda e versiamo il composto. Livelliamolo e cuciniamo per circa 30 minuti a 180 gradi. Per verificare che sia ben cotto, infiliamo uno stuzzicadenti: se il pandispagna è pronto dovrà uscire completamente pulito. Facciamo freddare il pandispagna all’interno del forno.

Nel frattempo prepariamo la crema al caffè. Stemperiamo l’amido di mais nel latte, sciogliendo bene tutti i grumi. Uniamo lo zucchero e mescoliamo. Trasferiamo il composto in un pentolino, accendiamo il gas e facciamo addensare a fiamma bassa. Mescoliamo per evitare che si attacchi al fondo; uniamo il caffè e giriamo bene. La crema si deve addensare, velando il cucchiaio. Spegniamo e facciamo freddare.

Prepariamo la bagna per il pandispagna. In una ciotola mischiamo 1 cucchiaio di zucchero, 5 di acqua e 3 di caffè; mettiamo sul fuoco e facciamo sciogliere lo zucchero. Facciamo freddare, tagliamo a metà il pandispagna e bagniamolo su entrambi i dischi.

Farciamolo con la crema al caffè, badando di lasciarne una parte per la scritta. Ricomponiamo la torta e sciogliamo il cioccolato a bagnomaria. Mettiamo il cioccolato fondente in un pentolino con poca panna fresca. Usiamo una fiamma bassa, mescoliamo e spegniamo il gas. Spalmiamo tutta la superficie della torta, cercando di creare una cappa omogenea.

Facciamo asciugare e procediamo con la scritta. Trasferiamo la crema al caffè in una sacca da pasticceria con una bocchetta fine; decoriamo i bordi della torta cambiando la bocchetta e scegliendone una a stella. Setacciamo della polvere di caffè, facendola cadere da un colino, su tutta la torta Sistemiamo le candeline e accendiamole. Auguri, Caffè forum!

Ciambella con choco tort

1 Luglio 2012 Commenti chiusi

Grazie alla collaborazione con la ditta Guerra, ho potuto assaporare la bontà di questa Choco tort. E’ una pratica sacca da pasticcere da un chilo di prodotto che con un semplice gesto ti regala la possibilità di preparare torte, muffin, biscotti e dolci vari. Il composto Choco tort, è buonissimo già al naturale ma si può arricchire con diverse varianti; io ho scelto le mele e l’uvetta passa. La ciambella così realizzata è piaciuta a tutti, anche al mio moroso che di solito non ama troppo le ciambelle!

 

 

 

Ingredienti:

1 chilo di “Choco tort” Guerra

2 mele renette

100 grammi di uvetta passa

Per guarnire:

zucchero a velo

Preparazione:

Ungiamo con molta cura lo stampo da ciambella, accendiamo il forno e mettiamo l’uvetta a rinvenire nel latte caldo. Laviamo le mele, tagliamole a cubetti e mettiamo un primo strato di Choco tort nello stampo. Ricopriamo con le mele e con una parte dell’uvetta ben strizzata; aggiungiamo il resto della choco poche e terminiamo distribuendo le uvetta. Cuociamo in forno a 180 per 20 minuti. Facciamo freddare dentro al forno tenendo lo sportello aperto, sformiamo la ciambella e guarniamo con zucchero a velo.

Buona merenda!