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Cardinales


I “cardinales”, chiamati anche “cardinali” sono dei dolci tipici sardi, diffusi in tutta l’Isola. Per la prima volta li ho apprezzati durante un banchetto nuziale e poi spinta dalla curiosità ho deciso di provare a realizzarli.

La ricetta originale prevede che la calotta de i “cardinales” sia rossa e che il colore sia dato dall’alchermes che io ho sostituito con un liquore alle ciliegie casalingo. Ecco spiegato il motivo per cui i miei dolcetti non sono di un colore rosso brillante. Il termine “cardinales” si rifà alla carica ecclesiastica dei cardinali che indossano un copricapo rosso ed una tunica bianca. Queste caratteristiche vengono riprese anche dai nostri dolcetti che vengono spolverati con lo zucchero a velo e sormontati da una calotta rossa.

I cardinales sono morbide tortine che si assaporano ancora di più dopo qualche ora, quando si imbevono di crema e alchermes.

Ingredienti:

200 grammi di farina

2 uova

150 grammi di zucchero

1 limone biologico

pizzico di sale

3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 bicchiere di latte parzialmente scremato

1/2 bustina di lievito per dolci

alchermes

zucchero a velo

Per la crema pasticcera:

1 limone non trattato

1 uovo

250 ml di latte parzialmente scremato

30 grammi di farina

100 grammi di zucchero

Preparazione:

Sgusciamo le uova in una terrina, uniamo lo zucchero ed il sale e lavoriamo con cura. Setacciamo la farina ed uniamola con la scorza grattugiata di limone mescolando bene; versiamo il latte a filo e l’olio ed eliminiamo eventuali grumi. Per ultimo uniamo il lievito, lavoriamo e ungiamo dei pirottini di alluminio. Gli stampi non devono essere completamente riempiti, altrimenti il composto fuoriesce; facciamo cuocere i cardinales in forno già caldo per 15 minuti a 180 gradi. Quando saranno dorati e gonfi, significa che sono pronti; facciamoli freddare e poi sforniamo.

Nel frattempo prepariamo la crema pasticcera. Mettiamo il latte in un pentolino con la scorza grattugiata di limone e scaldiamolo; sgusciamo l’uovo e lavoriamo il rosso con lo zucchero e la farina, eliminando tutti i grumi. Versiamo il latte tiepido a filo, continuando a mescolare fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Bagniamo un pentolino, travasiamo la crema e teniamo il gas basso. Mescoliamo con frequenza, onde evitare che si attacchi; la crema è pronta quando si addensa e vela il cucchiaio. Ricordiamoci che non bisogna farla bollire, ecco perchè bisogna tenere il fuoco dolce. Facciamo freddare e sformiamo i cardiales, disponendoli su un vassoio. Con un coltello affilato incidiamo la calotta, cercando di andare in profondità; aiutandoci col dito allarghiamo dolcemente la cavità e bagniamo con qualche goccia di alchermes ed acqua. Dopo aver rimosso tutte le calotte, spargiamo lo zucchero a velo. Con l’aiuto di un cucchiaino farciamo l’interno dei dolcetti, poi imbeviamo delicatamente la calotta in una ciotola con acqua ed alchermes. Posizioniamola al rovescio, cioè con la parte appuntita verso l’esterno. I cardinales sono pronti per essere sistemati in frigorifero per qualche ora e poi possono essere serviti.

  1. Egle
    1 Agosto 2013 a 19:44 | #1

    Ciao Angelo,
    quando è necessario utilizzare la scorza degli agrumi, è opportuno sceglierli biologici cioè che non abbiano ricevuto trattamenti chimici né durante le fasi di coltivazione né in quelle successivamente. Quindi un limone non trattato non contiene, per esempio, pesticidi o cere.
    Spero di essere stata esaustiva. A presto. Torna a trovarci.
    Egle

  2. angelo
    1 Agosto 2013 a 15:47 | #2

    La ricetta sembra abbastanza precisa e chiara, ma vorrei conoscere dalla signora la differenza tra limone biologico e limone non trattato

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