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Cinghiale al cannonau

Riuscire ad acquistare della carne di cinghiale è un’impresa piuttosto ardua. Infatti, se non si ha la fortuna di conoscere un cacciatore che desideri condividere con gli amici questa specialità, spesso l’unico modo per consumare del cinghiale è recarsi presso un ristorante tipico o un agriturismo.

Lo scorso fine settimana Giorgio è stato omaggiato, da un cacciatore suo amico, di una abbondante porzione di carne di cinghiale cacciato in Ogliastra.

In questa ricetta, non ho impiegato l’olio perché la carne era sufficientemente grassa, vista anche la presenza della cotenna. Per mitigare il sapore di selvatico l’ho messo a marinare nel vino cannonau, al fresco, per circa sei ore. Il tempo può essere accorciato oppure allungato, infatti in tanti preferiscono che resti nella marinatura per una notte intera. L’importante è che la carne sia posta in un recipiente di vetro con coperchio e che sia completamente immersa nel liquido, vino o aceto, secondo della ricetta.

Ingredienti:

500 grammi di cinghiale

sale

vino Cannonau

1 cipolla

2 patate piccole

2 foglie di alloro

1/2 bicchiere di aceto di vino

1/2 bicchiere di passata di pomodoro

2 pomodori secchi

3 spicchi di aglio

4 bacche di ginepro

1 mazzetto di prezzemolo

Preparazione:

Tagliamo la carne di cinghiale a tocchetti, sistemiamola in una ciotola di vetro e ricopriamola con il Cannonau; uniamo gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati a metà, le foglie di alloro e le bacche di ginepro schiacciate. Copriamo, riponiamo in frigorifero e facciamo marinare per circa sei ore.

Sgoccioliamo la carne dalla marinata, verificando che le bacche di ginepro e l’alloro non siano rimaste impigliate nella carne. Mettiamo la carne in una pentola antiaderente, senza aggiungere olio; uniamo anche il trito di cipolla e pomodori secchi e le patate a dadini. Bagniamo con altro Cannonau, facciamo sfumare e dopo qualche minuto aggiungiamo la passata di pomodoro, ricordandoci di mescolare per evitare che attacchi al fondo. Saliamo e cuociamo a fiamma bassa per circa due ore e mezzo, girando spesso. Se il fondo dovesse restringersi troppo, possiamo unire qualche cucchiaio di acqua calda.

Serviamo il cinghiale con il sughetto e qualche rametto di prezzemolo fresco.

 

  1. Egle
    1 Agosto 2013 a 19:50 | #1

    Ciao Anna!
    E’ vero! Con le olive in salamoia è ancora più buono e si rispetta maggiormente la tradizione. Ciao!!

  2. anna
    1 Agosto 2013 a 19:48 | #2

    Buono! io lo preparo in maniera simile ma metto le olive in salamoia. ciao Anna

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