Millefoglie alle ciliegie

5 Luglio 2015 4 commenti

Il momentaneo trasferimento in Veneto, causa lavoro di mio marito, mi ha tenuta lontana dal blog, nonostante la mia passione per il mondo gastronomico non sia venuta meno quanto piuttosto si sia accresciuta.

Il Veneto è una terra straordinariamente ricca di ottimo cibo, persone disponibili e prodotti di qualità, come per esempio asparagi, mele, fragole e ciliegie.

Il dolce di oggi è proprio a base di ottime ciliegie di Roncà ed è molto facile perché in questa nostra dimora pro tempore ho pochissimi utensili che mi permettono, soltanto, preparazioni semplici e poco impegnative.

Ingredienti:

200 grammi di ciliegie buone ed italiane

½ rotolo di pasta brisè

500 ml di latte fresco parzialmente scremato

40 grammi di farina

100 grammi  di
zucchero  semolato

1 limone non trattato

1 tuorlo

Foglie di menta fresca

100 grammi di cioccolato fondente

Preparazione: 

Prepariamo la crema facendo scaldare, a fuoco dolce, il latte con la scorza di limone; separiamo l’albume dal tuorlo e lavoriamo quest’ultimo con lo zucchero  e la farina fino ad eliminare tutti i grumi. Appena il latte è tiepido, eliminiamo le scorze, e versiamolo a filo sul composto, continuando a girare con attenzione.
Mescoliamo molto bene, bagniamo d’acqua un pentolino dal fondo spesso e trasferiamo la crema che deve cuocere a fuoco basso per circa 8 minuti. Per evitare che bruci mescoliamo spesso e non facciamola bollire.

Laviamo le ciliegie, priviamole del picciolo, snoccioliamole e tagliamole a dadini unendole alla crema perfettamente fredda con qualche fettina di scorza di limone.

Ricaviamo dalla pasta brisè dei rettangoli , bucherelliamoli e mettiamoli in forno a 180 gradi per 10 minuti. Mettiamo un po’ di crema su un piatto, adagiamo un rettangolo di pasta e ricopriamo con la crema e adagiamo sopra il secondo strato di brisè. Terminiamo con la crema e le foglie di menta; sciogliamo a bagnomaria il cioccolato e decoriamo . Il nostro dolce, veloce e davvero ripetibile, è pronto da portare in tavola.

Buon appetito!

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Spaghetti al nero di seppia

1 Gennaio 2015 2 commenti

Il risotto e la pasta al nero di seppia sono una vera delizia, in grado di rappresentare degnamente la creatività della gastronomia tradizionale italiana. La mia ricetta si discosta da quelle classiche, è alla portata di tutti e ci permette di assaporare un primo alternativo poco conosciuto . Il requisito fondamentale però è avere del nero di seppia freschissimo, così che regali un inconfondibile sapore di mare.

Ingredienti:

3 sacche di nero di seppia

200 grammi di spaghetti

Olio extra vergine d’oliva

150 grammi di polpa di pomodoro

1 peperoncino piccante

Preparazione:

Mettiamo la polpa di pomodoro in un tegamino, copriamo e teniamo il fuoco basso. Portiamo a bollore l’acqua per la pasta e buttiamo gli spaghetti; uniamo al sugo le sacche di nero, schiacciandole con un cucchiaio in modo da romperle e mescoliamo bene. Allunghiamo con uno o due cucchiai di acqua di cottura della pasta e facciamo insaporire e proseguiamo la cottura per altri 10 minuti circa. Scoliamo gli spaghetti, condiamo con il sugo , i pezzetti di peperoncino ed un giro d’olio. Portiamo in tavola.

Buon appetito!

 

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Seppie con piselli

6 Ottobre 2014 4 commenti

Le seppie con piselli sono un piatto tipico della cucina italiana, molto diffuso anche nella mia regione. Al mercato di San Benedetto in questo scorcio d’estate, si trovano moltissime seppie anche di piccole dimensioni e quindi morbide e saporite. Per rendere il piatto più colorato e più benefico per la nostra salute ho aggiunto un pizzico di curcuma, una spezia antiossidante che aiuta anche a contrastare l’insorgenza di gravi malattie, come alcune forme tumorali.

Ingredienti:

500 grammi di seppie fresche

Olio extra vergine d’oliva

1 spicchio d’aglio

1 pizzico di curcuma

Sale

350 grammi di piselli

2 cucchiai di passata di pomodoro

1 peperoncino piccante

1 mazzetto di prezzemolo fresco

Preparazione:

Puliamo, laviamo e tagliamo a piccoli pezze le seppie; mettiamo poco olio in una padella con i bordi alti ed uniamo l’aglio schiacciato e le seppie. Facciamo insaporire per qualche minuto, poi uniamo qualche cucchiaiata di acqua calda e mettiamo il coperchio; dopo circa un quarto d’ora aggiungiamo i piselli e la passata di pomodoro. Mescoliamo ed uniamo la curcuma disciolta in un po’ di acqua calda, proseguendo la cottura per circa 10 minuti; togliamo il coperchio e facciamo restringere il fondo. Dopo aver spento il fuoco aggiungiamo il peperoncino a tocchetti ed il prezzemolo tritato. Buon appetito!

 

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Trippa al pomodoro

17 Agosto 2014 1 commento

La trippa è un pietanza molto apprezzata anche in Sardegna, regione nella quale si prepara, soprattutto, in verde o al pomodoro. La ricetta tradizionale prevede che venga insaporita con pecorino grattugiato e foglie di menta che conferiscono un sapore fresco che contrasta con quello dolce della trippa. Nella mia ricetta ho apportato alcune modifiche infatti non ha utilizzato il formaggio e la menta secca è stata sostituita da quella fresca che ho unito all’ultimo per evitare che possa diventare amara.

Ingredienti:

1 chilo di trippa già bollita

1 spicchio di aglio

sale

menta fresca

Preparazione:

Laviamo la trippa, portiamo a bollore una pentola d’acqua e lessiamola per circa 30 minuti poi spegniamo e scoliamola. Mettiamo l’aglio tritato in un pentolino, uniamo la polpa di pomodoro ed il sale, giriamo e cuociamo per 10 minuti a fuoco dolce, col coperchio. Uniamo la trippa, mescoliamo e lasciamo cuocere per altri 20 minuti circa, girando spesso; spegniamo uniamo le foglie di menta, il pane carasau e serviamo subito.

Buon appetito!

 

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Moscardini al sugo piccante

28 Maggio 2014 Commenti chiusi

I moscardini che preferisco acquistare e consumare sono quelli piccoli perché hanno carni profumate e morbide che si cuociono velocemente. Questa è una ricetta molto semplice che si può accompagnare con dei crostini oppure, durante l’inverno, con della polenta. Ieri, io li ho proposti come secondo dopo un antipasto, molto semplice, di cozze alla curcuma.

Ingredienti:

500 grammi di moscardini piccoli

1 spicchio di aglio

1 peperoncino piccante

olio extra vergine d’oliva

sale

menta fresca

250 grammi di passata di pomodoro

100 grammi di olive verdi denocciolate

1 cipolla piccola

Preparazione:

Puliamo i moscardini, eliminando le interiora ed il becco, poi laviamoli ed asciughiamoli. In una padella ampia mettiamo la cipolla affettata sottile, una foglia d’alloro, poco olio extra vergine d’oliva e aspettiamo che si scaldi. Aggiungiamo i moscardini, mescoliamo ed alziamo il calore; uniamo la passata di pomodoro, aggiustiamo di sale e mettiamo il coperchio. Lasciamo cuocere a fuoco dolce mescolando spesso, dopo circa 15 minuti aggiungiamo le olive denocciolate. Dopo circa 25-30 minuti i moscardini sono pronti. Dopo aver spento uniamo il trito di peperoncino ed aglio poi impiattiamo e decoriamo con la menta fresca. Buon appetito!

Tappadas piccanti

23 Marzo 2014 Commenti chiusi

Le monachelle “in sardo Tappadas” sono una varietà molto apprezzata di lumache; si riconoscono perché hanno un opercolo biancastro che richiama alla mente il velo utilizzato dalle religiose. Tempo fa vi proponevo la ricetta delle Tappadas al prezzemolo; oggi, contravvenendo alle preparazioni tipiche riservate alle monachelle, ho deciso di prepararle con una salsina piccante che esalta la delicatezza di queste carni. Ecco come ho fatto!

Ingredienti:

500 grammi di monachelle

sale

1 limone non trattato

1 peperoncino rosso

2 spicchi di aglio

2 foglie di alloro

1/2 bicchiere di passata di pomodoro

Preparazione:

Sciacquiamo le lumache e mettiamole a bollire in una pentola colma di acqua fredda; uniamo una fettina di limone, mettiamo il coperchio ed accendiamo il gas al minimo; infatti, l’acqua deve scaldarsi lentamente. Lasciamo cuocere per circa un’ora e mezzo, schiumando regolarmente. Spegniamo, facciamo freddare e puliamo le lumache lavandole con cura; ora eliminiamo l’opercolo, sciacquiamole nuovamente e facciamole sgocciolare. In una padella antiaderente mettiamo la passata di pomodoro, le foglie di alloro ed il sale; dopo 5 minuti uniamo le lumache rimestando. Copriamo e lasciamo insaporire per circa 15 minuti; nel frattempo tritiamo l’aglio ed il peperoncino. A fuoco spento condiamo con le spezie ed un filo d’olio. Serviamo caldo.

 

 

Scones

23 Febbraio 2014 3 commenti

Gli scones sono dei paninetti tipici del Regno Unito, molto utilizzati come accompagnamento per il tè. Una mia amica mi ha dato una ricetta proveniente direttamente da Londra, ma esistono tantissime versioni più o meno ricche di burro o zucchero. Gli scones si accompagnano molto bene anche ai salumi e formaggi nostrani e sono un’ottima colazione.

Ingredienti:

300 grammi di farina

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di sale

100 grammi di burro morbido

1punta di bicarbonato di sodio

½ bustina di lievito per torte salate

100 grammi di latte intero

Preparazione:

In una terrina setacciamo la farina poi uniamo il sale e lo zucchero; aggiungiamo il burro ed il latte a filo impastando. All’ultimo inseriamo il lievito ed il bicarbonato e poi impastiamo con cura. Infariniamo la spianatoia e, aiutandoci col mattarello, stendiamo una sfoglia che abbia circa quattro centimetri di spessore. Con un bicchiere, o un coppa pasta, ritagliamo gli scones, disponiamoli su una teglia unta e facciamoli lievitare al cado per altri 15 minuti. Accendiamo il forno e quando è caldo cuociamo gli scones per 15 minuti a 180 gradi; facciamo freddare e serviamo con marmellate, burro e tè.

Olive condite

5 Gennaio 2014 2 commenti

La ricetta per preparare quest’antipasto me l’ha insegnata Giorgio, e per me è stata una vera scoperta. Fino ad allora, avevo assaggiato soltanto olive in salamoia; invece in questo modo vengono lessate e condite. Diventano velocemente un saporito antipasto, soprattutto per chi ama i cibi con un retrogusto amarognolo. Il timo è stata una mia idea, perché tradizionalmente si impiega il prezzemolo.

Ingredienti:

500 grammi di olive viola fresche

2 spicchi di aglio

1 peperoncino rosso

1 mazzetto di timo

Preparazione:

Laviamo le olive; riempiamo una pentola con dell’acqua fredda. Uniamo le olive e facciamo bollire per circa 10 minuti; le olive devono rimanere sode. Spegniamo, scoliamo e trasferiamo le olive su un piatto da portata. Tritiamo l’aglio e il peperoncino; condiamo le olive col timo e il trito di aglio. Mescoliamo e serviamo.

 

Pabassinos

10 Novembre 2013 2 commenti

I pabassinos sono dei dolci tipici della Sardegna che vengono preparati per il giorno dei morti e durante tutto il periodo autunnale. Secondo l’area geografica di appartenenza assumono forme differenti e sapori differenti; in alcune zone vengono impastati anche con i semi di finocchio. La ricetta originale impone l’impiego dello strutto che io ho sostituito con il burro, non essendo riuscita a reperirlo al supermercato; per quanto riguarda la forma, le massaie esperte riescono a ricreare dei rombi perfetti, anche senza l’impiego degli stampi ma si tratta di un lavoro alquanto difficile. Come potrete notare, i miei pabassinos sono molto irregolari

Ingredienti:

400 grammi di farina

1 uovo

1 limone non trattato

200 grammi di mandorle sgusciate

200 grammi di uvetta passa

200 grammi di noci sgusciate

150 grammi di zucchero

150 grammi di strutto o di burro

Preparazione:

Tritiamo i gherigli in maniera grossolana, tagliamole le mandorle a lamelle, laviamo il limone e grattiamo la scorza; in una ciotola setacciamo la farina, uniamo il burro e l’uovo. Impastiamo, unendo anche la scorza del limone, poi infariniamo l’uvetta ed incorporiamola lavorando bene. Infariniamo il piano di lavoro, stendiamo la pasta dello spessore di circa un centimetro e con un coltello ben affilato ritagliamo dei rombi che sistemeremo in una teglia ben unta. Cuociamo in forno per 15 minuti a 180, facciamo freddare e prepariamo la glassa. Mettiamo la chiara dell’uovo in un pentolino con lo zucchero e sbattiamo bene. Cuociamo a bagnomaria fino a che non si crei un composto fluido e denso; spegniamo e quando intiepidisce stendiamola sui pabassinos. Decoriamo con la traggera, facciamo asciugare e serviamo. I pabassinos si conservano in contenitori ermetici, in luoghi freschi ed asciutti.

 

Cordula arrosto

5 Ottobre 2013 2 commenti

La cordula è una pietanza tipica della Sardegna. Si tratta di un piatto particolarmente apprezzato che viene cucinato in occasioni importanti, come durante le festività o in occasione dei matrimoni. La cordula è nota anche come “treccia” ed è preparata utilizzando gli intestini di agnello; in seguito viene sbollentata e poi rosolata con i piselli oppure cotta alla brace. Chi, come me, non ha la fortuna di avere un caminetto a disposizione può ripiegare sul forno che garantisce comunque un buon risultato. In Barbagia viene cotta su graticole poste sulle braci ottenute dai lecci e da altri alberi tipici della macchia mediterranea. La cordula si può acquistare in alcune macellerie; io l’ho comprata da un nostro amico che vive e lavora in un paese di montagna.

Ingredienti:

1 cordula

sale q.b.

Preparazione:

Riempiamo una pentola capiente di acqua; appena bolle uniamo la cordula e copriamo con un coperchio. Facciamo cuocere per circa un’ora, poi sgoccioliamola bene e sistemiamola in una teglia da forno. Cuciniamo in forno caldo per circa un’ora e mezzo. Saliamo a fine cottura e serviamo calda.

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