Ciambelline al cioccolato

21 Aprile 2013 Nessun commento

La Pasqua è passata da circa un mese ma, a casa, avevo ancora un uovo intatto. La curiosità mi ha spinto a scartarlo per scoprire quale fosse la sorpresa e così ho deciso di trasformare il cioccolato fondente in ciambelline casalinghe.

Sapete cosa ho vinto in questo uovo di Pasqua? un piccolo portachiavi dotato di led.

Ingredienti:

250 grammi di farina

1 pizzico di sale

1 uovo

100 grammi di zucchero

60 grammi di burro

15 grammi di bicarbonato

150 grammi di cioccolato fondente

Procedimento:

Setacciamo la farina in una ciotola, uniamo il sale e il burro e l’uovo leggermente sbattuto. Lavoriamo ed aggiungiamo il cioccolato a scagliette e il bicarbonato. Amalgamiamo con cura. Dopo aver spolverato con della farina la spianatoia, stendiamo la pasta col mattarello, senza farla diventare troppo sottile; l’altezza dovrebbe aggirarsi attorno ad un dito. Imburriamo una teglia da forno e sistemiamo le nostre ciambelline lontane una dall’altra. Facciamo scaldare il forno e cuociamo i dolcetti per circa 20 minuti a 180 gradi; devono risultare dorati ma non troppo.

Mettiamo del miele in un pentolino, facciamolo scaldare a fuoco dolce oppure nel microonde e, aiutandoci con un pennellino, spennelliamo le ciambelline. Decoriamo con le codette colorate, sistemiamo in un vassoio e facciamo asciugare. Le ciambelline sono pronte; si conservano per qualche giorno, in un posto asciutto.

Aragostelle alla curcuma

17 Marzo 2013 5 commenti

L’aragosta è un crostaceo molto prelibato, difficile da reperire. Il mio pescivendolo oggi mi ha suggerito di acquistare delle aragostelle freschissime; il suo consiglio è stato quello di non sbollentarle ma di cuocerle in padella, in modo da non disperdere il loro sapore. Ho arricchito la ricetta con un pizzico di colorata curcuma che ha reso il piatto più speciale e allegro. Le aragostelle possono anche essere impiegate per realizzare una fresca insalata oppure condire un primo piatto.

Ingredienti:

2 aragostelle

1 cucchiaino di curcuma

vino bianco

2 spicchi di aglio

sale

Preparazione:

Laviamo le aragostelle e asciughiamole; tritiamo l’aglio e mettiamolo in una padella antiaderente. Uniamo le aragostelle e bagniamo col vino; a parte stemperiamo la curcuma con poca acqua calda e aggiungiamola alle aragostelle. Copriamo e cuociamo per 10 minuti, girandole in modo che diventino belle rosse; scoliamo le aragostelle e teniamole al caldo. Uniamo poca farina e facciamo restringere la salsa. Serviamo i crostacei ben irrorati con il fondo di cottura. Buon appetito!

 

 

 

Anatra all’arancia

10 Febbraio 2013 2 commenti

Una ricetta ancora invernale, da preparare prima che arrivino le belle giornate e la primavera.

Le arance sono colorati frutti invernali, utili per rafforzare le nostre difese immunitarie, per contrastare l’invecchiamento e proteggerci dalle malattie cardiovascolari. Importante scegliere frutti biologici, distinguibili dalla buccia che non deve essere lucida.

Ingredienti:

2 cosce di anatra

100 grammi di mandorle spellate

2 arance biologiche

Sale

1 rametto di rosmarino

2 spicchi di aglio

Vino bianco

Preparazione:

Con un coltello affilato, incidiamo le cosce dal lato della pelle. Schiacciamo l’aglio, mettiamolo in una padella con il rosmarino e poco olio. Rosoliamo le cosce da entrambi i lati, sfumiamo col vino e facciamo evaporare. Mettiamo il coperchio e cuciniamo per circa 10 minuti; spremiamo le arance e versiamo il succo nella padella. Affettiamo metà arancia e mettiamo le fettine a cuocere con l’anatra; portiamo a cottura e prima di spegnere uniamo le mandorle. Il resto dell’arancia affettiamola e disponiamola nel piatto da portata. Serviamo le cosce ben irrorate dalla salsina, disponiamo vicino le arance cotte e serviamo subito. Buon appetito!

Focaccia della Befana

6 Gennaio 2013 Nessun commento

Questa focaccia è un dolce tipico del Piemonte preparato in occasione della festività dell’Epifania. L’origine di questa festa è antica e legata al mondo precristiano e a quello delle campagne, infatti, la Befana altri non sarebbe che Madre Natura ora mai stanca e spoglia ma pronta a rinascere e a vegetare nuovamente.

La focaccia che prepariamo oggi, di forma rotonda, simile ad un fiore è confezionata con una fava al suo interno; chi la trova è considerato il “Re” della festa anche se le tradizioni cambiano secondo la zona geografica. La ricetta di questo dolce genuino si diversifica non solo da famiglia a famiglia ma anche da città a città; la versione che ho preparato quest’anno è un compromesso fra due distinte ricette che ho imparato nel Verbano.

Dopo il lungo viaggio compiuto, la Befana ha bisogno di ritemprarsi infatti, tradizionalmente i bambini le mettono vicino al caminetto un bel bicchiere di vino e dei mandarini e lei contraccambierà con calze traboccanti di dolcetti, di frutta e forse di carbone!

Ingredienti:

400 grammi di farina

1 cubetto di lievito

1 uovo

40 grammi di burro morbido

3 cucchiai di scorze candite di arancia

1 limone biologico

2 cucchiai di uvetta sultanina

4 albicocche secche

1 pizzico di sale

Ingredienti decorativi:

granella di zucchero

3 mandarini grossi

2 cucchiaini circa di fecola di patate

1 cucchiaio di miele

Preparazione:

Intiepidiamo il latte, poniamolo in una ciotola e sciogliamo dentro il lievito birra; in un altro recipiente capiente mettiamo la farina, lo zucchero e versiamo a filo il latte col lievito. Iniziamo a lavorare, uniamo l’uovo sbattuto leggermente in precedenza, il burro morbido, la scorza di limone grattugiata ed il pizzico di sale. Impastiamo con cura, dobbiamo ottenere un composto sodo e morbido; diamogli poi la forma di una palla. Mettiamolo a lievitare all’interno di una bacinella,coperto da uno strofinaccio per circa un’ora in un luogo riparato. Facciamo rinvenire l’uvetta passa nell’acqua tiepida, affettiamo le scorzette candite e tagliamo a dadini le albicocche secche; riprendiamo la pasta, poniamola sulla spianatoia infarinata e aggiungiamo le scorze candite tagliate a cubetti, l’uvetta passa ben sgocciolata e le albicocche a dadini. Lavoriamo per incorporare tutti gli ingredienti, facciamo una palla, incidiamo sulla superficie un taglio a croce, poniamo l’impasto coperto con un canovaccio in una ciotola unta e lasciamo lievitare tutta la notte in un posto tiepido lontano da spifferi. La successiva mattina, impastiamo molto velocemente, poniamo la focaccia in uno stampo di forma rotonda ben unto; iniziamo a praticare i tagli: con le forbici non dobbiamo arrivare sino al centro della nostra focaccia, ma dobbiamo creare una sorta di spicchi. Dopo aver creato dodici tagli prendiamo ogni singolo spicchio e arrotoliamolo delicatamente su se stesso; facciamo lievitare ancora 30 minuti e accendiamo il forno. Distribuiamo su tutta la superficie del dolce la granella di zucchero, mettiamo a cuocere per circa 40 minuti a 180 °C e lasciamolo freddare dentro il forno lasciando lo sportello aperto.

Per renderla più lucida e golosa, una volta cotta e freddata io l’ho spennellata con una crema di mandarini fatta in questa maniera:

In un tegamino stemperiamo la fecola con il succo di 3 mandarini succosi; uniamo un cucchiaino di miele o poco zucchero e mettiamo sul gas a fiamma bassa. Mescoliamo per far addensare,dopo circa 5 minuti quando la crema velerà il cucchiaio e avrà un aspetto più consistente spegniamo il fuoco e facciamo freddare.

Ora spennelliamo con cura tutta la superficie della focaccia compresi i bordi; portiamola in tavola intera e accompagniamola con dello spumante italiano, magari quello delle campagne astigiane: buona Befana a tutti!!

Se non avete le scorzette pronte ecco un modo veloce per prepararle:

Laviamo 4 arance biologiche, asciughiamole e peliamole stando attenti a prelevare solo la parte colorata. Mettiamo le scorze in un tegamino con acqua fredda e portiamo a bollore; ripetiamo l’operazione per 3 volte, mettiamole a freddare, sgoccioliamole e affettiamole. In un altro padellino mettiamo lo zucchero ( circa 100 grammi) il miele (1 cucchiaino, potete anche ometterlo) con circa 100 grammi di acqua facendolo sciogliere ( la regola vuole che Il peso dello zucchero debba essere pari a quello delle bucce). Uniamo le scorze, lasciamole sul fuoco circa 15 minuti fino a che saranno quasi trasparenti. Mettiamole a raffreddare su una gratella o su un foglio di carta forno e passiamole nello zucchero semolato.

Tiramisù al matcha gioia

26 Dicembre 2012 Nessun commento

Il Matcha è un te tipico del Giappone dove viene miscelato all’acqua con un frustino di bambù in modo che risulti una bevanda schiumosa. E’ uno dei tè più apprezzati e apporta numerosi benefici al nostro organismo: abbassa la pressione arteriosa ed il livello di colesterolo nel sangue. Il te matcha è molto ricco di antiossidanti e ha effetti diuretici. Grazie alla collaborazione con “Coccole” ho potuto assaggiare questo delizioso te molto adatto alla preparazione di sfiziosi dolci.

Il tiramisù che ho preparato è una rivisitazione della ricetta classica ma il risultato è stato apprezzato anche perché il dolce è risultato di sicuro meno calorico, il che di questi tempi è una gran cosa!

Ingredienti:

300 grammi di savoiardi

1 cucchiaio di te verde matcha

400 grammi di ricotta fresca

100 grammi di zucchero di canna

1 arancia biologica

Preparazione:

Portiamo a bollore l’acqua, in una ciotola mettiamo il tè matcha, uniamo l’acqua calda, mescoliamo bene e zuccheriamo. Facciamo freddare e nel frattempo lavoriamo la ricotta con un cucchiaio eliminando i grumi ed uniamo la scorza grattugiata dell’arancia arancia e lo zucchero di canna.

Inzuppiamo velocemente i biscotti nel the matcha freddo, posizioniamoli sul vassoio da portata, ricopriamoli con la crema di ricotta e procediamo alternando biscotti e crema fino a terminare gli ingredienti. Per guarnire lo strato finale di crema possiamo spargere un cucchiaino di polvere di tè matcha.

Mettiamo in frigorifero e teniamolo almeno 4 ore.

 

 

Buon Natale !

24 Dicembre 2012 Commenti chiusi
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Zuppa invernale di orzo

18 Novembre 2012 Nessun commento

In commercio si trovano due varietà di orzo quello perlato e quello integrale. Per realizzare questa zuppa invernale ho utilizzato il perlato, più saporito e ricco di fibre, che necessita però di una cottura più lunga. L’orzo si definisce perlato quando è privato della cuticola esterna ed ha subito quindi un processo di raffinazione; è un alimento digeribile e ricco di vitamine e sali minerali. Le verdure si possono adattare alla stagione; d’estate via libera a peperoni, zucchine e melanzane, d’inverno cavoli e patate andranno benissimo. Per un piatto più sfizioso, prima di portare in tavola, aggiungiamo dello yogurt bianco o del formaggio spalmabile.

Ingredienti:

200 grammi di orzo perlato

2 carciofi

1 cipollotto

1 carota

½ verza

1 patata

1 manciata di foglie di menta fresca

1 pizzico di paprika

½ litro di brodo vegetale

Preparazione:

Mettiamo l’orzo a bagno, sciacquiamolo, verifichiamo che non ci siano impurità, mondiamo i carciofi, eliminiamo le foglie esterne, tagliamo le estremità con le spine, dividiamoli al centro e togliamo il fieno. Prepariamo una bacinella con acqua fresca acidulata con limone e mettiamo a bagno i cuori di carciofo man mano che li prepariamo affinché non anneriscano. Affettiamo a rondelle le carote, il cipollotto, la verza, mondiamo e tagliamo a tocchetti la patata ed i carciofi . In una pentola di terracotta mettiamo un filo di olio extra vergine d’oliva, un aglio schiacciato, la paprika, il cipollotto e le verdure a tocchetti; facciamo rosolare e versiamo l’orzo tostandolo per qualche minuto. Uniamo il brodo vegetale (oppure dell’acqua calda), mescoliamo e cuociamo circa 25 minuti. Fuori dal fuoco condiamo con olio extra vergine d’oliva e con foglie di menta fresca.

Il brodo vegetale l’ho così preparato:

Ho lavato, sbucciato, mondato tutte le verdure tagliando a metà la cipolla e la patata, a rondelle la carota e la costa di sedano. Ho riempito con acqua fredda (circa 1,5 litri) una capiente pentola, inserito tutte le verdure, portato a bollore e fatto cucinare per circa un’ora; ho fatto freddare e filtrato attraverso un colino a maglie fitte. Se vi dovesse avanzare potete tenerlo in frigorifero in un barattolo ben chiuso.

Tagliolini alla liquirizia con bottarga

4 Novembre 2012 Nessun commento

I tagliolini alla liquirizia Amarelli sono un prodotto artigianale che ho avuto l’onore di cucinare, grazie alla collaborazione con Amarelli. Questa è un’antica fabbrica che dal 1731, si occupa di lavorare la preziosa liquirizia.

Questa pasta è una specialità gastronomica da assaporare con condimenti che non alterino il loro delicato sapore. Io li ho preparati con bottarga di muggine e prezzemolo, ma sono ottimi anche con il pesto o semplicemente con olio e peperoncino.

Ingredienti:

500 grammi di tagliolini alla liquirizia Amarelli

Olio extra vergine d’oliva

2 spicchi di aglio

1 ciuffo di prezzemolo

40 grammi di bottarga di muggine

Preparazione:

Mettiamo a bollire l’acqua per la pasta; grattugiamo a parte metà della bottarga. Mettiamo i tagliolini alla liquirizia a lessare per circa 6 minuti. In un padellino, mettiamo l’olio e gli spicchi di aglio schiacciati. Facciamo scaldare bene, uniamo i tagliolini al dente e la bottarga grattugiata. Mescoliamo, facciamo insaporire e trasferiamo il tutto in una zuppiera. Uniamo poco prezzemolo tritato e la restante bottarga grattugiandola al momento. Serviamo caldo.

Cheesecacake fragole – cioccolato

21 Ottobre 2012 Nessun commento

Oggi vi propongo due tipi di cheesecake:

Cheesecake al cioccolato

Il cheesecake è un dolce americano a base di biscotti e formaggio molto apprezzato e di facile preparazione. La versione che vi propongo è decisamente meno calorica di quella originale, infatti prevede l’utilizzo di corn flake e di biscotti senza grassi, nè uova, nè burro. Esistono infinite versioni di questa torta che può essere cotta o cruda, decorata con marmellata o frutta fresca; il dessert che ho preparato per questa cena fra amici oggi è crudo, con ricotta e glassato al cioccolato fondente. In Italia di solito si predilige ricoprire la base di biscotti con formaggi freschi facilmente spalmabili come il mascarpone o la ricotta.

Ingredienti:

250 grammi di ricotta vaccina

40 grammi di zucchero

100 grammi di corn flakes non zuccherati

100 grammi di biscotti senza grassi

1 pizzico di sale

latte scremato

100 grammi di cioccolato fondente

2 arance biologiche

1 cucchiaio di miele millefiori

Preparazione:

Tritiamo i cornflakes, i biscotti senza grassi, uniamo il latte a filo mescolando fino ad avere un composto omogeneo ma non liquido; mettiamolo in una tortiera con cerniera e pressiamolo con le dita cercando di compattarlo. Facciamolo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti; nel frattempo grattiamo la scorza dell’arancia (solo la parte gialla) e prepariamo la crema mischiando la ricotta, il pizzico di sale e lo zucchero. Lavoriamo a lungo fino ad avere una crema senza grumi, uniamo la scorza dell’arancia e mescoliamo ancora. Versiamo questo composto sulla base di biscotti livellando con una lama inumidita. Laviamo, affettiamo metà arancia e condiamo le fettine con del miele. Sciogliamo a bagnomaria il cioccolato fondente, facciamolo freddare, ricopriamo la superficie del cheesecaake e guarniamo con le fettine di arancia condite col miele. Mettiamo in frigorifero e serviamo il dolce freddo tagliato a fettine.

 

Cheesecake alle fragole

A casa di alcuni amici abbiamo mangiato un cheesecake caratterizzato da una base di biscotti alta, ricoperta da una morbida crema di fragole. Nella ricetta originale la mousse è preparata con panna montata mantecata alla ricotta ma, nella mia rivisitazione, la panna è stata sostituita dalla yogurt bianco magro. So bene che non sarà la stessa cosa, ma volevo un dolce da poter gustare senza troppe preoccupazioni e sensi di colpa “salutistici”. La grappa può essere sostituita da altri liquori, anche fatti in casa o da uno sciroppo di acqua e zucchero.

Ingredienti:

100 grammi di corn flakes non zuccherati

300 grammi di biscotti senza grassi

200 grammi di ricotta vaccina

1 vasetto di yogurt bianco 0,1% di grassi

300 grammi di fragole

50 grammi di zucchero

Grappa

1 stecca di cannella

Latte scremato

Preparazione:

Tritiamo i biscotti e i cornflakes, bagniamoli col latte, uniamo la cannella, lavoriamo con cura e sistemiamoli nella tortiera precedentemente unta. Facciamo uno strato piuttosto alto premendo bene con le dita in modo che si crei uno strato compatto e mettiamo in frigorifero per circa un’ora. Laviamo le fragole, priviamole del picciolo, tagliamone la meta a cubetti piccoli e mettiamole in una ciottola con della grappa. Lavoriamo lo yogurt magro con la ricotta, eliminiamo eventuali grumi e uniamo lo zucchero. Sgoccioliamo le fragole ed uniamole al composto miscelando con delicatezza. Versiamo la crema sulla base di biscotti, livelliamo la superficie con una spatola inumidita e tagliamo le fragole restanti a metà. Posizioniamole sul dolce e decoriamo con delle foglie di menta fresca. Rimettiamo in frigorifero fino al momento di servire in tavola.

Piedini di agnello al pomodoro

23 Settembre 2012 Nessun commento

Ecco a voi una deliziosa ricetta tipica della cucina sarda! I piedini di agnello vanno acquistati già privati delle setole e ben puliti in modo da poter procedere subito con la bollitura.

Un piatto semplice e antico, preparato con pochi ingredienti genuini; i piedini non sono considerati un taglio di carne pregiato ma sono davvero squisiti. Da provare.

Ingredienti:

500 grammi di piedini di agnello

Sale

1 spicchio di aglio

400 grammi di passata di pomodoro

1 manciata di foglie di menta

Preparazione:

Laviamo i piedini, asciughiamoli e mettiamoli a bollire in acqua salata; cuciniamo per circa 2 ore a fuoco dolce; nel frattempo tritiamo l’aglio e mettiamolo a soffriggere in un filo di olio. Uniamo il passato di pomodoro, saliamo e dopo 10 minuti aggiungiamo i piedini lessati. Mescoliamo, facciamo insaporire bene per altri 10 minuti; spegniamo il gas, guarniamo le foglie di menta e serviamo caldi.