
Questa focaccia è un dolce tipico del Piemonte preparato in occasione della festività dell’Epifania. L’origine di questa festa è antica e legata al mondo precristiano e a quello delle campagne, infatti, la Befana altri non sarebbe che Madre Natura ora mai stanca e spoglia ma pronta a rinascere e a vegetare nuovamente.
La focaccia che prepariamo oggi, di forma rotonda, simile ad un fiore è confezionata con una fava al suo interno; chi la trova è considerato il “Re” della festa anche se le tradizioni cambiano secondo la zona geografica. La ricetta di questo dolce genuino si diversifica non solo da famiglia a famiglia ma anche da città a città; la versione che ho preparato quest’anno è un compromesso fra due distinte ricette che ho imparato nel Verbano.
Dopo il lungo viaggio compiuto, la Befana ha bisogno di ritemprarsi infatti, tradizionalmente i bambini le mettono vicino al caminetto un bel bicchiere di vino e dei mandarini e lei contraccambierà con calze traboccanti di dolcetti, di frutta e forse di carbone!
Ingredienti:
400 grammi di farina
1 cubetto di lievito
1 uovo
40 grammi di burro morbido
3 cucchiai di scorze candite di arancia
1 limone biologico
2 cucchiai di uvetta sultanina
4 albicocche secche
1 pizzico di sale
Ingredienti decorativi:
granella di zucchero
3 mandarini grossi
2 cucchiaini circa di fecola di patate
1 cucchiaio di miele
Preparazione:
Intiepidiamo il latte, poniamolo in una ciotola e sciogliamo dentro il lievito birra; in un altro recipiente capiente mettiamo la farina, lo zucchero e versiamo a filo il latte col lievito. Iniziamo a lavorare, uniamo l’uovo sbattuto leggermente in precedenza, il burro morbido, la scorza di limone grattugiata ed il pizzico di sale. Impastiamo con cura, dobbiamo ottenere un composto sodo e morbido; diamogli poi la forma di una palla. Mettiamolo a lievitare all’interno di una bacinella,coperto da uno strofinaccio per circa un’ora in un luogo riparato. Facciamo rinvenire l’uvetta passa nell’acqua tiepida, affettiamo le scorzette candite e tagliamo a dadini le albicocche secche; riprendiamo la pasta, poniamola sulla spianatoia infarinata e aggiungiamo le scorze candite tagliate a cubetti, l’uvetta passa ben sgocciolata e le albicocche a dadini. Lavoriamo per incorporare tutti gli ingredienti, facciamo una palla, incidiamo sulla superficie un taglio a croce, poniamo l’impasto coperto con un canovaccio in una ciotola unta e lasciamo lievitare tutta la notte in un posto tiepido lontano da spifferi. La successiva mattina, impastiamo molto velocemente, poniamo la focaccia in uno stampo di forma rotonda ben unto; iniziamo a praticare i tagli: con le forbici non dobbiamo arrivare sino al centro della nostra focaccia, ma dobbiamo creare una sorta di spicchi. Dopo aver creato dodici tagli prendiamo ogni singolo spicchio e arrotoliamolo delicatamente su se stesso; facciamo lievitare ancora 30 minuti e accendiamo il forno. Distribuiamo su tutta la superficie del dolce la granella di zucchero, mettiamo a cuocere per circa 40 minuti a 180 °C e lasciamolo freddare dentro il forno lasciando lo sportello aperto.
Per renderla più lucida e golosa, una volta cotta e freddata io l’ho spennellata con una crema di mandarini fatta in questa maniera:
In un tegamino stemperiamo la fecola con il succo di 3 mandarini succosi; uniamo un cucchiaino di miele o poco zucchero e mettiamo sul gas a fiamma bassa. Mescoliamo per far addensare,dopo circa 5 minuti quando la crema velerà il cucchiaio e avrà un aspetto più consistente spegniamo il fuoco e facciamo freddare.
Ora spennelliamo con cura tutta la superficie della focaccia compresi i bordi; portiamola in tavola intera e accompagniamola con dello spumante italiano, magari quello delle campagne astigiane: buona Befana a tutti!!
Se non avete le scorzette pronte ecco un modo veloce per prepararle:
Laviamo 4 arance biologiche, asciughiamole e peliamole stando attenti a prelevare solo la parte colorata. Mettiamo le scorze in un tegamino con acqua fredda e portiamo a bollore; ripetiamo l’operazione per 3 volte, mettiamole a freddare, sgoccioliamole e affettiamole. In un altro padellino mettiamo lo zucchero ( circa 100 grammi) il miele (1 cucchiaino, potete anche ometterlo) con circa 100 grammi di acqua facendolo sciogliere ( la regola vuole che Il peso dello zucchero debba essere pari a quello delle bucce). Uniamo le scorze, lasciamole sul fuoco circa 15 minuti fino a che saranno quasi trasparenti. Mettiamole a raffreddare su una gratella o su un foglio di carta forno e passiamole nello zucchero semolato.
Hanno detto delle mie ricette